Il presidio
Muri pericolanti (e pericolosi) nella fabbrica Calamai
Ha dato lavoro a centinaia di persone ma ora è in stato di abbandono e rischia di crollare lungo la via San Paolo
PRATO. Dalle stelle alle stalle: la fabbrica del Calamai a San Paolo, simbolo dell' industria tessile pratese con un ciclo produttivo completamente verticalizzato, è ora l'emblema del degrado.
Sessant'anni fa dava lavoro a centinaia di pratesi e ospitava macchinari all' avanguardia, erano state anche costruite le abitazione per gli operai. Oggi ha un muro fatiscente che rischia di collassare addosso ai numerosi pedoni che camminano lungo la via San Paolo, le lapidi all'interno del cortile principale, scolpite a ricordo degli operai caduti durante la grande guerra, si stanno sgretolando, il busto del Calamai, recentemente restaurato è sparito. Per non parlare di una delle poche gore ancora scoperte che è diventata una fogna a cielo aperto. Probabilmente i capannoni abbandonati sono utilizzati come rifugio per i senzatetto: per terra le inconfondibili tracce del bivacco notturno.
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Le mura che corrono lungo via San Paolo, nel primo tratto di strada, sono spanciate a causa delle infiltrazioni di acqua, mentre si cammina si ha l'impressione che stiano per cadere da un momento all'altro. A questo si aggiunge la friabilità della struttura, in alcuni tratti i sassi che compongono il muro sono spariti lasciando preoccupanti fessure tra la parte alta e quella bassa della recinzione. Gli abitanti del quartiere sono preoccupati per la loro incolumità, soprattutto gli anziani che, nonostante la nuova viabilità, continuano a utilizzare quella che un tempo era la sola strada per raggiungere San Paolo.
La struttura, che si estende per circa 22 mila metri quadrati, è di un privato che negli anni l'ha sporzionata affittandola prima ad aziende italiane e poi a quelle cinesi. Lo stato di degrado è ancora più evidente nella parte della fabbrica che si affaccia su via Guido Monaco, dentro la Pam. Qui si vede anche un silos pericolosamente inclinato: secondo i residenti ci sono infiltrazioni d'acqua che hanno minato la stabilità della struttura. La notte si avvertono strani traffici, luci accese, rumore e poi silenzio.
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