Il cantiere bloccato diventa il rifugio di senzatetto
I lavori sono fermi da mesi per un contenzioso legale in una palazzina della Castellina. I vicini denunciano il degrado: "Secchi come wc e il contenuto svuotato nel prato. Schiamazzi e droga e sei mesi fa anche un tentativo di stupro"
PRATO. Un cantiere bloccato alla Castellina diventa il bivacco di una banda di senzatetto. “Da quasi un anno - spiega Federico Logli che abita in via del Palco 200- nel cantiere vive un gruppo di stranieri che ha reso un letamaio non solo l'area della costruzione, ma anche il mio giardino che è confinante”. Da quattro anni è in fase di costruzione una palazzina, su cui pende una denuncia da parte dei confinanti per un presunto non rispetto delle distanze di proprietà, per cui i lavori sono bloccati in attesa della sentenza, che dovrebbe essere emessa fra qualche mese. Un contenzioso che mette di fronte gli otto compratori del terreno, da parte dei quali c'è tutta la buona volontà per mettere fine a questa storia, tanto che hanno rimesso più volte la recinzione e ora affidato la sorveglianze alle guardie giurate.
Logli è preoccupato non solo per le condizioni igienico sanitarie del cantiere, ma anche per la sicurezza della via. “Sistematicamente vengono usati dei secchi come wc e il contenuto svuotato nel prato, anche nel mio. Questo crea ovviamente un odore insopportabile. Spesso trovo nella mia proprietà pagine di giornali che sono state utilizzate come carta igienica, vengono accesi fuochi per scaldarsi, peccato che intorno si estenda un terreno facilmente infiammabile”. All' ordine del giorno anche schiamazzi e utilizzo di droghe. “Non è raro vedere gente che si spinella, inoltre sei mesi fa abbiamo assisto a un tentativo di stupro. Abbiamo chiamato i carabinieri, ma da allora nulla è cambiato, abbiamo anche interessato i vigili urbani, l'ufficio di igiene e l'amministrazione comunale ma con lo stesso risultato: ignorati completamente".
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