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I soci del Pecci approvano le modifiche dello statuto
Il cda passerà da 7 a 5 membri, il sindaco non farà più il presidente. Le modifiche in vista del passaggio della gestione dall'associazione a una fondazione
PRATO. Lunedì 16 l’assemblea dei soci dell’associazione Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci ha approvato la modifica dello statuto, già votato dal consiglio comunale giovedì scorso, per l’adesione alla costituenda fondazione, Le novità riguardano in pratica solo i primi due articoli dello statuto, la composizione del cda e, in parte, gli scopi associativi. Per il primo ovvero per la governance, il cda rimane di 7 membri, riducibili a 5, tre designati dal comune, due dai soci fondatori ,uno fra i soci ordinari , uno fra i sostenitori, mentre il presidente non sarà più il sindaco, ma verrà eletto fra i consiglieri.
Per quanto riguarda le finalità dell’associazione , viene prevista la possibilità di avvalersi anche di altri enti, come appunto una fondazione, per raggiungere gli scopi dello statuto ovvero la gestione del museo pratese, l’unico regionale di arte contemporanea. In pratica l’associazione diventerà uno dei soci fondatori della futura fondazione. Procede così l’iter , davvero molto accelerato, per il passaggio della gestione del Centro Pecci dalla sola associazione ad una fondazione, che sarà composta da due soli soci fondatori, l’associazione e il Comune di Prato, mentre alla Regione spetta, per legge, solo la supervisione, ma che sarà socio sostenitore con 950 mila euro l’anno.
Per quanto riguarda il fondo patrimoniale della futura fondazione, l’associazione concederà il solo diritto di utilizzazione della collezione permanente del museo con il divieto di alienazione (ma quest’ultimo limite è previsto solo per la fase iniziale); restano inalterati tutti i rapporti in essere sia di lavoro che giuridici. Il comune,invece darà alla Fondazione il diritto di godimento del complesso immobiliare museale. Il sindaco Biffoni e l’assessore Mangani hanno rassicurato l’assemblea su alcune richieste dei soci, come il passaggio dello statuto della costituenda fondazione in una prossima assemblea.
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