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Il parroco sfratta il circolo Mcl, appello al vescovo

Ilenia Reali
Il parroco sfratta il circolo Mcl, appello al vescovo

Il presidente e i consiglieri a monsignor Agostinelli: "Non siamo mai riusciti a parlare direttamente con don Rudy. Sua Eccellenza faccia da mediatore. Non buttiamo via quest'esperienza per una questione di soldi. Abbiamo fatto molto in 20 anni per la comunità. Siamo pronti a fare la nostra parte"

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PRATO. Continua il botta e risposta tra circolo Mcl e Parrocchia di San Martino a Vergaio. Il parroco Rudy Lafazia ha infatti sfrattato bar e ristorante Mcl della frazione e ora, con una lettera dell’avvocato del marzo 2015 intende far rispettare quanto richiesto. Da parte loro il presidente del circolo Raniero Maccari lancia un appello al vescovo Franco Agostinelli affinché «faccia da mediatore in questa vicenda dal momento che il parroco non ha mai voluto affrontare l’argomento direttamente con noi».


Insomma Maccari e la consigliera Gabriella Bini, in rappresentanza del consiglio, sostengono che in questa vicenda è mancato un confronto e uno scambio tra gentiluomini come invece la situazione richiederebbe. Il consiglio Mcl sarebbe infatti d’accordo a pagare una sorta di canone e rivendica di aver comunque gestito l’ambiente stando ben attenti a giustificare ogni spesa e a dare offerte sia alla parrocchia sia a enti e associazioni benefiche. Dall’altra parte la parrocchia fa presente che Mcl sta abusivamente occupando i locali. «Risulta evidente – scrive in una lettera l’avvocato Giovanni Bardazzi per la parrocchia di San Martino – che a seguito della disdetta il contratto di comodato d’uso gratuito è senz’altro da ritenersi risolto e privo d’effetto alcuno. Atteso dunque che l’ente da lei rappresentato (Mcl ndr) sta occupando le unità immobiliari in oggetto senza alcun titolo alcuno, la invito ad immettere immediatamente la proprietà nel possesso dell’immobile restituendo le chiavi dello stabile».


Al centro della disputa è evidente c’è la necessità della parrocchia di mettere a rendita gli immobili di proprietà in un periodo in cui anche la Curia non se la sta passando bene. «Non vogliamo utilizzare gli immobili gratuitamente – spiegano Bini e Maccari – ma ci va riconosciuto che al di là del fatto che il contratto fosse di comodato gratuito in 20 anni non abbiamo mai fatto mancare il nostro sostegno economico alla parrocchia. E non solo. Sistematicamente abbiamo dato offerte di migliaia di euo a missioni, associazioni e progetti portati avanti di volta in volta. L’unica difficoltà che abbiamo è, dal momento che siamo tutti volontari e a nessuno rimane niente in tasca, è quella di prenderci la responsabilità di contratti che durano anni e anni. Il tema vero è che dell’argomento non siamo mai riusciti a parlare col parroco se non attraverso le lettere che ci invia o ci fa inviare dall’avvocato».


Per i volontari del circolo Mcl è un dispiacere dover lasciare il circolo che negli anni è stato completamente ristrutturato ed è diventato un punto di aggregazione importante per la comunità di Vergaio. «E’ un’esperienza che non può essere buttata via per i soldi», concludono. «Chiediamo quindi al vescovo che ci chiami, insieme al parroco, in modo che si possa risolvere la situazione con buonsenso e senza irrigidimenti».

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