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Referente dei Casalesi in carcere a Prato
Ordinanza di custodia notificata a Maurizio Fusco nell'ambito di una vasta operazione contro la camorra in varie province d'Italia. Tra i fermati anche due figli del boss Francesco Schiavone detto Sandokan
PRATO. Un'ordinanza di custodia in carcere è stata notificata nelle prime ore della mattinata di oggi, 10 marzo, a un detenuto recluso nella casa circondariale di Prato. Si tratta di Maurizio Fusco, 34 anni, ritenuto il referente del clan dei Casalesi nella zona di Vitulazio, un piccolo comune in provincia di Caserta. Fusco è in carcere da tempo per una serie di accuse tra cui estorsione aggravata dal metodo mafioso e voto di scambio (quest'ultimo risalente al 2009). L'ordinanza è stata emessa nell'ambito di una vasta operazione dei carabineiri della Compagnia di Casal di Principe contro il clan dei Casalesi. A quanto risulta, la presunta attività criminale di Fusco non si sarebbe estesa alla provincia di Prato.
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Sì chiama "Spartacus reset" l'operazione che vede impegnati circa 200 carabinieri con elicotteri e unità cinofile nell'esecuzione di 40 misure cautelari emesse dal gip di Napoli nei confronti di vertici e affiliati del clan dei Casalesi. Tra i destinatari del provvedimento, due dei figli del boss Francesco Schiavone detto Sandokan, Carmine e Nicola. Le accuse a vario titolo vanno dall'associazione a delinquere di stampo mafioso all'estorsione, ricettazione, detenzione d'armi, reati aggravati dal metodo mafioso. Gli arresti sono stati eseguiti nelle province di Napoli, Caserta, Avellino, Lecce, Terni, L'Aquila Cosenza, Cuneo, Prato, Frosinone, Trapani e Taranto. Dettagli dell'operazione saranno forniti in una conferenza stampa convocata in Procura a Napoli alle 10.30.
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