Apre Kaldy's caffè nuovo locale in centro
I sapori dell’Etiopia arriveranno in via Settesoldi grazie all’iniziativa di Mek Tessema e Fausto Bagattini
PRATO. Per restare "eccitati" per tutta la notte ecco il caffè dal Baga. Tra meno di un mese infatti apre il "Kaldy's kaffè", in via Settesoldi 31, l'unico locale in città, ma forse anche in Toscana, dove si potrà gustare il vero caffè coltivato sugli altipiani di Caffa in Etiopia.
Secondo una leggenda risalente a metà del ventiduesimo secolo, un pastorello, Kaldi appunto, si accorse che le sue caprette non dormivano mai e un monaco saggio scoprì che l'eccitazione, anche sessuale, era causata dai semi di una pianticella, di cui erano golose le capre.
Un caffè aromatico, "dolce", davvero inusuale quindi , ma non solo, perché da Kaldy's si potranno anche assaggiare i piatti della cucina etiope, accompagnati dai vini del nostro territorio, compreso l'unico vero vino vegan toscano.
I gestori, Mek Tessema , una dolcissima etiope, finora addetta al controllo qualità per una celebre maison di moda fiorentina e suo marito, lo scrittore Fausto Bagattini , in questi giorni in libreria "Portieri, figli di puttana", dopo il successo di " Portieri, eroi di sventura", hanno infatti deciso di metter su un locale molto particolare innanzitutto per il menù: non la solita cucina etnica, ma uno "zighini", che ha riscosso un incredibile successo alla preview per gli amici alla Casa del popolo della Chiesanuova.
Il locale non è grande, al massimo 40 coperti, ma ci sarà posto anche per eventi musicali, cominciando dal jazz, per passare agli incontri letterari, ma anche sportivi, con Fausto ex abilissimo portiere nel torneo dei rioni montemurlesi, mentre a Mek Tessema impegnata da sempre nel sociale, toccherà un compito molto delicato ai fornelli, perché l'integrazione si fa anche a tavola.
Un tipico angolo del centro storico, via Settesoldi, in rapida evoluzione quindi , non solo per la nuova pavimentazione, ma perché nel raggio di una decina di metri ci saranno ben quattro locali, due già aperti: il Camarillo e il Fiaschemberg, a metà aprile arriva il pastore etiope e proprio davanti un'enoteca molto particolare, messa su da un geometra montemurlese.
Una nuova apertura che contribuisce a trasformare il centro storico di Prato in un luogo sempre più accogliente dove trascorrere qualche ora.
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