Il Tirreno

Prato

Minaccia di incendiare un circolo con le molotov e uccidere il proprietario

I carabinieri con le bombe molotov sequestrate
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I carabinieri con le bombe molotov sequestrate

Cinese residente in Spagna arrestato per tentata estorsione ai danni di un connazionale proprietario di un locale del Macrolotto. Lui sostiene di essere creditore di un socio del circolo

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PRATO. Nella serata di lunedì 2 marzo i carabinieri della Stazione di Iolo hanno tratto in arresto in flagranza di reato – per tentata estorsione e porto ingiustificato di oggetti esplosivi – un uomo di 33 anni, nato in Cina e residente in Spagna ma di fatto domiciliato a Prato. L'’uomo è stato fermato dai militari dopo che si era introdotto all'’interno di un circolo culturale cinese del Macrolotto, presieduto da un connazionale di 34 anni residente a Prato, minacciando di voler incendiare il locale ed uccidere il proprietario al quale aveva chiesto, già in precedenza, del denaro. Non trovato il presidente, il malintenzionato stava per mettere in pratica la minaccia.

Qualcuno ha chiamato il 112 e le pattuglie del Nucleo radiomobile sono arrivate sul posto, scongiurando il peggio e consentendo di arginare in tempo le cattive intenzioni dell’estorsore. L’uomo, peraltro socio dello stesso circolo, aveva con sé tre bottiglie incendiarie molotov, un accendino ed un coltello da cucina lungo venti centimetri. Una volta disarmato, i mezzi incendiari e l'arma da taglio sono state sequestrati, mentre l’'arrestato, sbrigate le formalità di rito, è stato portato in cella al carcere della Dogaia dove si trova a disposizione dell’'autorità giudiziaria.

Come accade spesso nelle liti di questo tipo tra cinesi, dietro al tentativo di estorsione potrebbe esserci un esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Si è appreso infatti che il cinese arrestato sosteneva di essere creditore di una certa somma di denaro nei confronti di un socio del circolo. Se la circostanza troverà conferma, non è escluso che abbia cercato di farsi pagare dapprima con le buone e poi, non riuscendoci, è passato alle maniere forti. Ora però rischia una severa condanna.

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