Le mimose fiorite reclamano primavera ma l'inverno è in agguato
Giardini di Prato con l'abito giallo da diversi giorni, le previsioni però indicano l'arrivo del freddo vento delle steppe russe proprio intorno alla festa della donna
PRATO. Le mimose fiorite fanno bella mostra in molti giardini della città e reclamano "primavera". Ma il tempo fa come vuole e non segue i ritmi che vorremmo imporgli. Infatti, la primavera dovrà ancora attendere, almeno a giudicare dalle proiezioni per questo fine febbraio e, soprattutto, per l'inizio del mese di marzo. Per il calendario meteorologico col 28 febbraio si chiude la stagione invernale e dal 1 marzo è primavera. Il calendario astronomico, però, fa iniziare la primavera il 21 marzo, giorno del solstizio. In entrambi i casi, si tratta di date convenzionali, utili alla statistica, e puramente indicative perché il clima segue logiche sue ed ogni anno il cambio della stagione può essere anticipato o ritardato. Oppure si può assistere a qualche giornata di sole caldo che sembra seppellire l'inverno, come è avvenuto a Prato lunedì 23 o a metà del mese di febbraio, salvo ripensarci subito il giorno successivo, riportando freddo e cielo imbrociato. Ma vediamo cosa ci attende nei prossimi giorni.
Pioggia e vento in pianura, neve in montagna. Tra oggi, martedì 24 e giovedì 26, l'Italia sarà interessata da una nuova perturbazione nord-atlantica, che porterà maltempo soprattutto sulle regioni centro-meridionali. A Prato pioverà poco, mentre sull'Appennino si rifarà viva la neve a quote superiori ai 6-700 metri. L'elemento più importante sarà però il risveglio del vento di tramontana, o meglio grecale, che accentuerà la sensazione di freddo anche se, in reltà, le temperature si manterranno su valori tardo invernali, non particolarmente rigidi: minime sui 4-6° e massime sui 10-11°. Per il week-end è atteso l'ingresso di un nuovo fronte freddo di debole intensità, che porterà pù che altro una lieve diminuzione di temperatura fra sabato 28 e il primo marzo.
Il freddo vento della steppa per la festa della donna. L'inizio del nuovo mese sarà caratterizzato dal temporaneo ritorno dell'alta pressione che darà l'illusione della primavera: il sole dominerà la scena, pur in un contesto ancora abbastanza ventoso per la nostra città e le temperature massime dovrebbero portarsi sui 15°, ma potrebbero arrivare anche a 18°. Ma sarà una primavera illusoria, perché a partire dal 5 marzo l'inverno sferrerà un attacco dalle zone più fredde del continenente europeo, quelle russo-balcaniche. Stando alle attuali proiezioni, il freddo delle steppe proveniente da est è destinato a durare almeno fino al 10 marzo, con il top centrato nel giorno della festa della donna, 8 marzo. La tramontana la farà da padrona, torneranno le gelate notturne e durante il giorno si faticherà a salire sopra gli 8°. In compenso, si tratterà di aria piuttosto secca e la disposizione delle correnti, con l'Appennino a protezione, non sembra al momento favorevole per le precipitazioni, che siano pioggia o neve. Ma data la distanza temporale è meglio aggiornarsi fra qualche giorno.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.10927391:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10927391:1652102655/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
