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Il blogger Jonathan Targetti si lancia in politica
Conosciuto a Prato per il suo blog "Il bubbone", elettore dichiarato dei Cinque Stelle, annuncia la sua intenzione di voler dare vita ad un partito che "rimetta al centro merito, competenza e onestà”
PRATO. Non chiamatelo movimento civico, perché quello che sta prendendo forma in città è un’organizzazione partitica a tutti gli effetti. Sulla scena pratese si affaccia un nuovo soggetto politico la cui paternità è da attribuire a Jonathan Targetti, blogger, elettore dichiarato dei Cinque Stelle, ma con in testa un progetto territoriale che condivide insieme a una ventina di persone (professori universitari, professionisti, giovani operatori del settore turistico).
“Non voglio sentir parlare di civicità, che ormai è diventata un’etichetta indossata solo da chi non ha più una verginità politica”, dice. Anche se ancora un nome non ce l’ha, ci sono idee e contenuti che saranno discussi mercoledì 18 febbraio, nel corso della prima riunione del gruppo: tappa obbligata di un percorso verso le prossime amministrative.
“La tornata delle regionali non ci interessa – spiega - il nostro è un progetto pensato per la città, tant’è che a livello nazionale e regionale continuerò a votare il Movimento Cinque Stelle”.
L’idea di dar vita a quest’iniziativa nasce con l’intento di “rifondare un nuovo modo di fare politica”. “C’è bisogno di una scossa rivoluzionaria”, afferma Targetti mettendo sul tavolo una proposta che consiste nel “candidare la città di Prato a capitale della cultura europea del 2033”.
“Una città che diventa capitale della cultura a livello europeo è una città che ha un preciso indirizzo politico teso a trasformare le criticità in punti forza - spiega - Penso alla costruzione di un dialogo con la comunità cinese, possibile solo se alla base si costruisce un modello di integrazione economica basato su interessi reciproci. Ma non solo. Penso anche al distretto parallelo inteso come sistema economico della cultura e dell’arte e a un’idea di industria della moda legata alla filiera corta, come sta portando avanti il progetto Fashion Valley”.
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Il tema centrale da cui si snodano tutte le altre proposte riguarda lo sviluppo della città. In questa ottica, il movimento di Targetti guarda alla partecipazione del Comune nelle varie società di servizi come qualcosa di negativo.
“Ritengo che la partecipazione pubblica nelle società di servizi non garantisca un servizio migliore e quasi sempre, queste società partecipate, diventano per le amministrazioni solo dei centri di smistamento del potere, in altre parole dei “poltronifici” – dichiara - cosa diversa sono invece le partecipate in ambito culturale, dove a mio avviso il Comune dovrebbe rafforzare la propria presenza poiché strategiche per lo sviluppo”. Il movimento nascente muove dall’esperienza del Bubbone.
“Il blog - spiega Targetti - sta attraversando una fase di transizione. Del resto, dopo due anni di attività, per tanti lettori che seguono con attenzione il dibattito all’interno dell’arena politica locale è già diventato una voce indipendente. Il passaggio all’azione politica sarà segnato, a settembre, dalla pubblicazione del manifesto che in dieci punti racchiuderà il nostro programma”.
L’invito ad aderire è rivolto “alle forze cittadine che si ritengono libere da condizionamenti e con la voglia di dar vita a un progetto di rivoluzione culturale, industriale e sociale, non certo attraverso slogan, ma con idee concrete. C’è bisogno di alzare il livello politico rimettendo al centro merito, competenza e onestà”.
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