Il presidio
Cerca la madre all'ospedale per mezz'ora, la trova solo grazie a un parente
Aveva avuto un'informazione sbagliata dall'ufficio informazioni. "Quando ho fatto presente l'errore mi hanno detto che dovevo chiedere di modificare i dati al reparto. Non era più semplice si sentissero tra addetti?"
PRATO. Ha cercato la madre in ospedale per mezz'ora in ospedale. Poi la trova ma solo grazie alla telefonata a un parente. Ecco la segnalazione di un lettore, Luciano Castignani. "Salve , domenica 15 febbraio, alle 18 circa, mi sono recato al nuovo ospedale di Prato per visitare mia madre. Alle informazioni chiedo dove e' ricoverata, una signora al pc mi comunica che e' in un reparto al.primo piano".
"Dopo mezz'ora.di ricerche inutili - continua il racconto Castignani - ho telefonato a mio figlio per chiedere se sapesse dove era ricoverata. La risposta è stata che il piano era il secondo e il reparto un altro. Mi sono recato alle informazioni per informare che c'era un errore e ho invitato la.signora a modificare i dati di ricovero per evitare che altre persone in visita evitassero di girovagare inutilmente per l'ospedale. La risposta è stata che io dovevo andare in reparto a chiedere la.modifica perchè lei non poteva fare niente".
Ed ecco la conclusione di Castignoni: "Mi domando: non poteva fare una telefonata lei in reparto? E se il malato non aveva parenti che sapevano dove era stato ricoverato, come sarebbe stato rintracciato da parenti e conoscenti? Penso che se chi lavora negli ospedali lavora con questa mentalità menefreghista o con grandi paraocchi, per cose così semplici nessuna meraviglia per la malasanità che e' ormai all'ordine del giorno ormai".
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