Il Tirreno

Prato

Slitta ancora l'accensione delle telecamere della Ztl

di Maria Lardara
Una delle telecamere in centro, ancora spente
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Una delle telecamere in centro, ancora spente

Dovevano entrare in funzione a marzo, ma il Comune non ce la fa, anche per i ritardi nella comunicazione delle targhe dei disabili. E intanto spunta una petizione per la pedonalizzazione di via della Sirena e via del Vergaio

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PRATO. Correva il 18 marzo 2014 quando i dispositivi furono installati. Nel frattempo è cambiato il colore politico dell’amministrazione e la patata bollente di un centro storico che si vuole “blindare” ai veicoli non autorizzati fu lasciata in eredità alla giunta Biffoni e, in particolare, all'assessore Filppo Alessi. A distanza di un anno, i sei varchi elettronici che dovrebbero proteggere l’area pedonale (ora ribattezzata Ztl 24 ore su 24) sono ancora uno spauracchio innocuo per l’automobilista abituato a intrufolarsi in centro, in barba a ogni divieto. Quelle telecamere sono ancora spente. E lo saranno, molto probabilmente, fino agli inizi di aprile perché l’ultima novità è che l’attivazione dei varchi slitterà ancora.

Così, si rischia di assistere alla “novella dello stento” in scena da quasi un anno. Inoltre la burocrazia romana ci ha messo il suo zampino perché il Ministero competente, chiamato ad autorizzare l’utilizzo delle telecamere, aveva sollevato qualche osservazione bocciando il “grande fratello” in via Carbonaia, non essendo la telecamera posizionata in area pedonale. Da regolamento inoltre si sa che occorre un rodaggio di altri 30 giorni per l’avvio a regime delle telecamere in piazza sant'Elisabetta, via Guizzelmi, via Tintori, piazza Sant'Antonino, via Ricasoli e via San Jacopo. Per marzo però non si fa in tempo.

«Sta andando a rilento la comunicazione a Essegiemme delle targhe dei disabili ai quali – fa sapere l’assessore Alessi - è già stato inviato a casa un avviso. Di recente in salone consiliare abbiamo avuto un incontro con le varie associazioni che si occupano di disabilità per discutere di questi cambiamenti». Anche perché si sta parlando di una categoria (a Prato si contano circa 4mila cittadini con il permesso dei disabili) che, varco o non varco, può entrare comunque in area pedonale. L’ufficio traffico, in collaborazione con la polizia municipale, sta lavorando a una bozza di ordinanza unica per ogni categoria su cui, confessa Alessi, «si sta cercando di trovare una quadra».

La certezza per ora è che il divieto di transito nel raggio della Ztl 24 ore su 24 non varrà, ad esempio, per i residenti con il permesso “1” che potranno accedervi a tutte le ore ma non sostare (nell’ex Apu invece si entrava solo in determinate fasce orarie nell’arco della giornata). Intanto fioccano nuove petizioni, come l’ultima che sta circolando da pochi giorni in via della Sirena e via del Vergaio per riportare queste due strade in area pedonale (com’era fino al 2010). A farsene portavoce una mamma, Lina Caushi, residente in via della Sirena e stanca di dover fare chilometri in cerca di un posto per la propria auto. L’attuale viabilità in quel punto, infatti, è pensata in modo tale che un residente di via della Sirena o via del Vergaio che non trovi parcheggio nelle vicinanze (in genere via Convenevole o piazza Sant’Agostino perché via della Sirena e via del Vergaio sono due strade di transito), sia costretto ad allungare fino a via Santa Margherita per poi ritornare in piazza Ciardi. «Se per noi fosse consentito di transitare in via Guizzelmi e via Muzzi – chiede Lina a nome degli altri residenti - potremmo evitare questo lungo tragitto con più possibilità di parcheggio vicino alle nostre abitazioni. L’abilitazione del varco di via Guizzelmi potrebbe essere un’occasione per rivedere la classificazione di queste strade. In fondo, viviamo a due passi dal Duomo e abbiamo diritto anche a noi a transitare nell’area pedonale».

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