Il Tirreno

Prato

Sfondano la vetrina del bar con un pezzo di granito

Sfondano la vetrina del bar con un pezzo di granito

Ennesima “spaccata” notturna ai danni di un esercizio commerciale alla Querce Hanno preso sigarette e altra merce. Ormai gli assalti ai negozi sono un caso

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PRATO. Ennesima “spaccata” notturna ai danni di un esercizio commerciale. I ladri sono entrati nella notte fra giovedì e venerdì nel bar Sayonara di via Firenze 475 alla Querce. Con un cordonato preso dal marciapiede hanno spaccato la porta d'ingresso. Subito è suonato l'allarme. I primi a svegliarsi sono stati i proprietari del bar che abitano proprio sopra il locale. Svegliati dal rumore anche molti condomini. I due ladri hanno arraffato sigarette e altra merce, ma non soldi, e sono scappati verso via Cellerese.

«Abbiamo chiamato la polizia - racconta la titolare Marta Del Turco - Purtroppo già una decina di giorni fa avevamo subìto un tentato furto. In quell'occasione non riuscirono a sfondare la porta. In questi è molto più il danno causato che il valore della merce che viene rubata. Così però non si può continuare, siamo disperati».

Quella delle spaccate notturne è ormai un’emergenza in città, perché non fa dormire sonni tranquilli ai negozianti che tirano giù il bandone alla sera e non sanno che cosa troveranno quando andranno a riaprire il negozio.

Basta citare solo gli ultimi colpi messi a segno in tempi recenti. Lo scorso 6 febbraio i ladri hanno usato un’auto per sfondare la vetrina del negozio Vodafone di via Mascagni, portando via telefoni cellulari e iPad. La stessa tecnica era stata usata, ai danni dello stesso negozio, nella notte tra il 26 e il 27 novembre.

In occasione della “spaccata” ai danni della tabaccheria “Tabacchi & oltre” di Salvatore Pellegrini in via Marco Roncioni, nella notte tra il 1° e il 2 febbraio, i malviventi sono stati anche ripresi dalle telecamere di sorveglianza. Un gruppo di quattro persone incappucciate che sono riuscite a mettere le mani su stecche di sigarette e “gratta e vinci” per un valore complessivo compreso tra i 7.000 e gli 8.000 euro.Una scena simile a quella che si è trovato davanti il titolare del Bar Leonardo di via Rimini, nella notte tra il 10 e il 12 dicembre, quando i ladri, dopo aver spaccato le vetrine, sono riusciti a prendere il registrato di cassa oltre ad alcune decine di bottiglie di vino pregiato. Al titolare del bar, Claudio Bini, era appena arrivata la fornitura di vini per le feste. E purtroppo il furto di via Firenze non sarà l’ultimo della serie.

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