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La strage del Macrolotto arriva sul palco

di Miriam Monteleone
La strage del Macrolotto arriva sul palco

Approda al Fabbricone di Prato “Tong-Men-G- Porta di Bronzo” portato in scena dall’attore Shi Yang Shi. Lo spettacolo arricchito di una parte video dedicata alla tragedia di via Toscana

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PRATO. A distanza di poco più di un anno, dal tragico rogo nella fabbrica del Macrolotto, in cui persero la vita sette operai cinesi, la drammatica vicenda oggi torna a far discutere in teatro. L'occasione è la replica dello spettacolo "Tong-Men.G-Porta di Bronzo: Stesso sogno" di Cristina Pezzoli in programma oggi alle 21 al teatro Fabbricone. Il lavoro, realizzato un anno fa da Shi Yang Shi e gli artisti dell'associazione Compost, sarà messo in scena in italiano e cinese, arricchito di un'inedita terza parte video, dedicata appunto alla tragedia dell'incendio del Macrolotto del 1°dicembre 2013. Abbiamo incontrato l'attore e Cristina Pezzoli durante le prove per farci raccontare meglio l'arduo progetto.

Uno spettacolo di teatro sociale sul problema dell'identità e dell'integrazione, ma che lascia anche spazio ai tristi fatti di cronaca che hanno colpito la nostra città. Cosa c'è dietro?

Cristina Pezzoli: «Dietro c'è senz'altro il lavoro che in questi sei anni abbiamo fatto come Compost, facendo ricerca teatrale partendo dalla realtà pratese. Prato è un piccolo "Bonsai del mondo" con grandi potenzialità, anche in termini di dinamiche sociali e culturali. La nostra sede qui in via Santa Chiara ha spesso ospitato dibattiti e incontri sul tema e i conflitti e i disagi che sono emersi sono diventati parte del nostro lavoro artistico. Compost non è solo un'associazione culturale e teatrale, ma uno strumento di mediazione e questo ruolo ce lo siamo ritagliati soprattutto dopo il tragico incendio del Macrolotto. Una tragedia che abbiamo deciso di integrare nello spettacolo».

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Come si inserisce drammaturgicamente nello spettacolo la tragedia del rogo?

Cristina Pezzoli:«Lo spettacolo è composto da tre parti, legate tra loro dal tema dell'identità. La prima sugli antenati di Yang, il protagonista e unico interprete sulla scena, che abbiamo realizzato sbobinando conversazioni telefoniche con la Cina; la seconda, più autobiografica, sulla vita di Yang, il suo arrivo in Italia e la ricerca di un'identità. La terza sul rogo, che è invece una rielaborazione del lutto, che Yang ha vissuto in un certo senso in prima persona, attraverso il racconto dei familiari delle vittime dell'incendio della fabbrica e il suo lavoro di mediatore e simultaneista. Yang è un attore cinese, ma ha l'espressività di un occidentale. Durante lo spettacolo si esibirà in danze tradizionali e alternerà la lingua cinese all'italiano. E' un progetto unico nel suo genere».

In questo spettacolo c'è molto dei suoi vissuti. Come si sente a portare sul palco la storia della sua vita?

Shi Yang Shi:«Questo progetto mi ha fatto mettere molto in gioco anche sul piano personale. Mi ha fatto scavare nelle ideologie della mia famiglia - mio nonno fu torturato dai comunisti di Mao- mi ha fatto riflettere sulla mia condizione di immigrato, sulla mia integrazione, è diventato una questione di sopravvivenza. Io sono il primo attore cinese protagonista di uno spettacolo in Italia che è già stato visto a Milano e in numerosi festival dedicati all'intercultura. Ci auguriamo di portarlo anche a Pechino al più presto».

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La comunità cinese ormai è presente a Prato da decenni. Che prospettive vedi per il futuro?

Shi Yang Shi:«C'è ancora molta strada da fare perché l'integrazione sia concepita come valore di vita. La classe dirigente si sta impiegando molto ma occorrono strategie di governo e il coinvolgimento delle intelligenze cinesi e pratesi. Solo così la mentalità può adeguarsi ai tempi, alla nuova società della globalizzazione e alle sue responsabilità. Io ovviamente ci spero».

Lo spettacolo, tornerà a Milano in autunno in occasione dell'Expo e sarà valutato da una prestigiosa giuria di esperti, insieme ad altri lavori. Per informazioni e prenotazioni contattare il teatro allo 0574 608501 (biglietti da 7 a 17 euro).

 

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