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I ladri sbeffeggiano la testimone del furto

I ladri sbeffeggiano la testimone del furto

PRATO. Ladri ostinati e anche sfacciati quelli che nella serata di giovedì hanno compiuto un furto in un'abitazione di via Rosatelli Chiti, a Maliseti. Una vicina di casa ha visto tre persone...

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PRATO. Ladri ostinati e anche sfacciati quelli che nella serata di giovedì hanno compiuto un furto in un'abitazione di via Rosatelli Chiti, a Maliseti. Una vicina di casa ha visto tre persone uscire dall'abitazione di Mario Martini, ha capito che erano ladri e li ha chiamati a gran voce. Questi per tutta risposta si sono girati e l'hanno salutata beffardamente: "Ciao zia...". Poi sono saliti su un'auto grigia e si sono allontanati facendo perdere le proprie tracce.

A raccontare la storia è Enrica Becheri, la nuora di Martini. A casa sua, sempre in via Rosatelli Chiti, i ladri ci avevano provato nel pomeriggio di mercoledì. Ed era stata la stessa vicina di casa a dare l'allarme vedendo una persiana forzata. Il tempo di far intervenire le forze dell'ordine e i malviventi erano già spariti, probabilmente usciti da un altro ingresso, senza rubare nulla.

Se come è probabile sono i soliti, forse hanno l'hanno presa come una sfida e la sera dopo sono tornati a visitare la casa adiacente, quella del suocero della signora Becheri, un terratetto. Qui hanno avuto il tempo di aprire con un flessibile una cassaforte, dalla quale hanno prelevato gioielli per oltre 10.000 euro. La vicina stavolta li ha visti mentre uscivano, ma a quel punto era già tardi e l'oscurità non le ha consentito di prendere il numero della targa dell'auto usata per la fuga. «Noi eravamo a cena fuori e siamo subito corsi a casa - racconta Enrica Becheri - Mi sorprende che siano tornati il giorno dopo. Qui negli ultimi tempi non si erano registrati furti, è una zona abbastanza tranquilla».

I ladri probabilmente hanno approfittato del fatto che via Rosatelli Chiti è una stradina senza sfondo, dove non c’è un gran via vai di auto, soprattutto quando cala il buio.

Secondo la vicina di casa che li ha visti, potrebbero essere italiani. Lo si capirebbe anche dall’accento delle poche e beffarde parole che hanno pronunciato prima di andarsene. Il furto è stato denunciato alle forze dell’ordine, ma le famiglie Martini e Becheri non si fanno troppe illusioni di poter recuperare quanto è stato preso dalla cassaforte.

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