I 5 Stelle: "Siamo i cani da guardia della democrazia"
Super attività per il gruppo pentastellato in consiglio comunale: 55 tra mozioni, interrogazioni, interpellanze e odg. E ultimamente, a cadenza mensile, tre esposti alla Corte di Conti
PRATO. "Sono balle che noi si dica sempre di no. Noi siamo decisamente propositivi. Il fatto è che il Pd ci boccia sempre tutto". Giovani, agguerriti e soprattutto 5 Stelle. Che Gabriele Capasso, 32 anni, capogruppo, Mariangela Verdolini, ex candidata sindaco, consigliera, 35 anni e Silvia La Vita, consigliera, 36 anni, siano la novità del consiglio comunale entrato in carica nel maggio scorso, con l’elezione di Matteo Biffoni (Pd), non c’è dubbio.
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E non c’è dubbio nemmeno - i numeri non mentono - che di proposte e idee in questi mesi ne abbiano sfornate decisamente molte: tra interpellanze, interrogazioni, mozioni e odg i 5 Stelle del consiglio comunale sono a quota 55, poco più di 6 atti al mese e sugli argomenti più disparati. «Sa che ci dicono? - attaccano - Che abbiamo ingorgato le segreterie, il consiglio e che ora stiamo ingorgando anche la Corte dei Conti».
Ovviamente con gli esposti che partano con cadenza mensile: in dicembre contro il bilancio di previsione bocciato dai sindaci revisori, in gennaio contro l’uso improprio - secondo i 5 Stelle - del fondo di riserva, in febbraio contro i 500mila euro dati dal Comune a Fonderia Cultart con affidamenti diretti. «Una pratica utilizzata sempre da questa giunta - dicono - che noi anno approviamo».
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«Facciamo opposizione sul serio - afferma La Vita, tra le più attive del gruppo - e per farlo studiamo tanto, leggiamo tutto, passiamo le notti a informarci». Il primo obiettivo dei pentastellati pratesi è il Pd. «Non siamo contro il Pd perché è il Pd - dice Verdolini - non è questione ideologica, noi siamo contro tutto il sistema che ha portato l’Italia in queste condizioni. Oggi è il Partito democratico che comanda, non solo a Prato, quindi, per forza, la nostra opposizione si rivolge per primi a loro».
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Anche a Prato i 5Stelle le alleanze non le fanno con nessuno «ma se c’è una delibera che ci convince - è la volta di Capasso - non abbiamo problemi a sostenerla». Non è capitato spesso, però. La trasparenza nelle pubblica amministrazione «mettendo tutto su internet, sul sito del Comune - prosegue Capasso che sull’ argomento ha sfornato diverse mozioni - il consiglio comunale in streaming e almeno l’audio delle commissioni consiliari che sono pubbliche e che i cittadini hanno diritto di conoscere» è uno dei cavalli di battaglia del Movimento. «Ma prima che se ne discuta in aula - è la convinzione - chissà quanto tempo passerà. Abbiamo chiesto al presidente del consiglio (Ilaria Santi ndr) di procedere nella discussione in aula secondo un ordine cronologico, ma niente da fare».
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Con la trasparenza c’è la partecipazione un’altro must dei 5 Stelle: «Vogliamo che i cittadini siamo coinvolti nella cosa pubblica - dice La Vita - che lavorino insieme a noi che si informino. Sono loro i nostri datori di lavoro e il ruolo di cani di guardia della democrazia che ci siamo dati è finalizzato a denunciare pubblicamente tutto ciò che troveremo che non va». Un giudizio negativo è destinato al sindaco Biffoni: «Una grande delusione - affermano - perché non rispetta le promesse fatte in campagna elettorale».
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