Eurotintoria, Blasi critica il comportamento dell'azienda
L'esponente di Sel chiede al sindaco Biffoni che si attivi al più presto per far ottenere ai lavoratori la cassa integrazione
PRATO. "Quello che stanno attraversando i lavoratori dell’Eurotintoria è un dramma che coinvolge tutti noi. È la fine di un modello, quello del distretto, che ha sempre fatto della solidarietà, della condivisione e del legame fra impresa e lavoro le colonne portanti del nostro sistema produttivo". Lo sostiene Diego Blasi (Sel), presidente di Left Lab.
"Il comportamento della proprietà nei confronti degli 82 dipendenti, che lealmente si sono sempre dimostrati disponibili a venire incontro alle esigenze dell’azienda - aggiunge Blasi - rappresenta una totale mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori, delle loro famiglie e dell’intera città. Uno vero sfregio alla civiltà del lavoro. Le parole del sindaco Biffoni – forse un po’ tardive – sono sicuramente apprezzabili. Così come, senza ombra di dubbio, il lavoro dei sindacati è stato ed è fondamentale per rappresentare la vicenda a tutte le strutture competenti. Adesso però dalle parole devono seguire i fatti. Il sindaco, forte anche del rapporto diretto con il governo, si attivi subito con il ministero del Lavoro per chiedere la cassa integrazione per cessazione attività. E lo faccia prima che il Job Act intervenga disgraziatamente cancellandola. Si ascoltino i lavoratori che mettono a disposizione della città le loro braccia per lavori socialmente utili e si ascoltino le proposte dei sindacati utili a ridurre il danno dovuto a questa sciagurata vicenda. Prato sta pericolosamente scivolando su livelli di povertà inaccettabili, il rischio emergenza sociale è dietro l’angolo”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google