Oltre 500.000 euro a Cultart, esposto del M5s alla Corte dei conti
I consiglieri del Movimento chiedono se ci sono responsabilità erariali visti i ripetuti affidamenti diretti compiuti dal Comune di Prato negli ultimi cinque anni
PRATO. I consiglieri del M5S, Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini, hanno depositato un esposto alla procura della Corte dei Conti di Firenze per accertare eventuale responsabilità erariale del Comune di Prato su affidamenti diretti a società esterna. "Negli ultimi 5 anni infatti della scorsa e attuale legislatura - scrivono i consiglieri 5 Stelle in una nota - l'assessorato alla Cultura ha provveduto ad incaricare tramite ripetuti affidamenti diretti la cooperativa Sociale Onlus “Fonderia Cultart" per l'organizzazione di vari eventi culturali del Comune, per un importo totale di circa 530.000 mila euro".
Per la precisione gli affidamenti sono arrivati in gran parte dall'ufficio del sindaco e per le politiche giovanili durante l'amministrazione Cenni. "Gli affidamenti diretti - prosegueno i consiglieri - sono previsti ma solo nei casi in cui si sia accertata l'impossibilità di utilizzare le risorse interne del Comune e solo per prestazioni temporanee atte a soddisfare esigenze straordinarie ed eccezionali, ma a nostro avviso non risulta essere stata effettuata una previa ricognizione dell’assenza di professionalità interne all’ente in grado di svolgere l’incarico, e non rientrano in casi straordinari ed eccezionali né temporanei, visti appunto i ripetuti affidamenti diretti negli anni alla stessa Società per la gestione di eventi culturali previsti con ampio margine di tempo e ricorrenti del Comune".
"Premettendo - concludono i consiglieri - di non voler entrare nel merito della qualità del servizio offerto, l'essere ricorsi a continue esternalizzazioni con affidamenti diretti ricorrenti senza prevedere nè bandi di gara nè una raccolta di piu' preventivi di spesa, a nostro avviso ha comportato un aggravio di costi per i cittadini e una mancata gestione trasparente degli affidamenti stessi".
Occorre fare un ulteriore precisazione: gli affidamenti diretti sono vietati se l'importo supera i 40mila euro, infatti per il mega spettacolo di piazza Visionaria, del 5 settembre 2012, ben più costoso di 40 mila euro, la scelta della compagnia di artisti venne attraverso un bando pubblico.
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