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In fumo merce contraffatta per 4,5 milioni di euro
L'operazione della Guardia di finanza nella discarica di Pontedera. Oltre a borse, cinture e accessori con falsi marchi, bruciati 4.800 metri quadrati di tessuto: in tutto 160.000 oggetti
PRATO. Sono stati distrutti oltre 160.000 articoli di abbigliamento e accessori, con marchi contraffatti che erano stati sequestrati dalla guardia di finanza all'interno di un capannone che era stato affittato a cittadino cinese, residente a Prato, nel novembre scorso. Borse di Dior, Chanel, Gucci, Prada e Louis Vuitton e circa 4mila 800 metri quadrati di tessuti e pellame usati per confezionare i prodotti taroccati, alcuni dei quali, come modelli di borse di Chanel, non è escluso che fossero destinati alla vendita nei negozi, spacciandoli per articoli originali.
L'operazione è stata effettuata, dagli agenti della Guardia di Finanza, oggi, 9 febbraio, nella discarica di Pontedera, dove gli articoli - borse, cinture, portafogli - sono stati portati dal deposito comunale di via Lazio che li ha custoditi dopo il sequestro a quello della distruzione. Tra l'altro tutta la merce dopo il sequestro era stata al centro di un tentato furto, sventato dai carabinieri di Pontedera. Furto che probabilmente era su commissione, "ordinato" da chi aveva organizzato l'importazione dalla Cina della merce che sul mercato avrebbe garantito volumi d'affari per almeno 4milioni e mezzo di euro. Un giro enorme, collegabile ad organizzazioni criminali, tenuto conto che si tratta di capitali che sarebbero sfuggiti al Fisco. Dietro questa merce c'è poi il lavoro nero, lo sfruttamento di manodopera clandestina, oltre all'evasione fiscale.
L'operazione di sequestro degli oggetti contraffatti, che sarebbero stati venduti in tutto il territorio nazionale, è stata disposta in seguito a una indagine che aveva condotto la Procura di Pisa, anche se a Pontedera era arrivata la guardia di finanza di Bari. La distruzione dei beni è stata disposta dal pm della Procura di Pisa, Giovanni Porpora.
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