Il Tirreno

Prato

la polemica

Il "capo nazionale" dei rom plaude all'iniziativa del Comune

Alessandra Agrati

Marcello Zunisi ha chiesto e ottenuto un incontro con l'assessore Faggi. "Sono serviti 40 anni per comprendere che il campo di viale Marconi non era la giusta soluzione"

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PRATO. Marcello Zuinisi legale rappresentante dell'Associazione nazione rom lunedì ha chiesto e ottenuto un incontro con il vice sindaco Simoni Faggi per chiedergli formalmente di includere tutte le famiglie del campo rom di viale Marconi in un progetto di integrazione.

“Concordo con l'amministrazione – spiega Zunisi – nello smantellamento del campo di viale Marconi. Ci sono voluti oltre quarant'anni perchè si capisse che non era la soluzione giusta, ma non si può pensare soltanto ad alcune famiglie escludendone altre”.

Zunisi si riferisce alla famiglia Halilovic : alla madre Djula e alla figlia Patrizia è stata trovata una sistemazione, mentre per gli altri figli della matriarca non si è pensato a nessuna alternativa”.

Il legale rappresentate dell' associazione si appella agli accordi quadro firmati ad aprile del 2011 da Napolitano e Berlusconi con l'Unione Europea. “Si parla di condivisione di progetti con gli interessati, che in questo caso sono i a rappresentare, e non di soluzioni imposte da una sola parte”.

Accuse di razzismo invece per Aldo Milone (Prato libera e sicura) e Antonio Longo (prato con Cenni) . “Le loro affermazioni offendono un popolo che vive a Prato da sempre, l'insicurezza è creata da personaggi come questi che emarginano le persone, soprattutto donne e bambini”.

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