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LAVORO

Dalla Regione solidarietà ai lavoratori dell'Eurotintoria

Prato, una delegazione di sindacalisti e lavoratori ha incontrato il presidente della commissione Emergenza occupazionale del consiglio regionale Paolo Marini

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PRATO. "Presenteremo un ordine del giorno per esprimere solidarietà ai lavoratori della Eurotintoria di Prato, rimasti senza lavoro e senza ammortizzatori sociali dopo l'improvvisa cessazione dell'attività". Lo ha dichiarato il presidente della commissione Emergenza occupazionale del consiglio regionale, Paolo Marini (Rc-Ci), al termine dell'incontro con una delegazione di sindacalisti e lavoratori dell'azienda tessile pratese. "Con l'ordine del giorno", ha aggiunto, "chiederemo alla Giunta regionale di proseguire nel proprio impegno a seguire la vicenda e a riferire al Consiglio sull'evolversi della situazione".


   La storia dell'Eurotintoria  piuttosto complessa: i sindacati hanno spiegato che la situazione di crisi  iniziata con il fallimento del gruppo Sasch, che deteneva il 50% delle quote dell'azienda pratese. Gli altri soci sono riusciti a riacquistare le quote dal tribunale dopo oltre un anno, durante il quale "la produzione ha dovuto affrontare molte difficoltà".

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Riacquistate le quote, ha aggiunto i sindacati, sono cominciate "difficoltà finanziarie e dopo le rassicurazioni ottenute a dicembre, a gennaio si  arrivati alla cessazione dell'attività". Il problema, hanno sottolineato, " quello degli ammortizzatori sociali nel quadro della nuova normativa, che non prevede più la cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività".

Per la rappresentante dell'Unità di crisi dell'assessorato regionale allo Sviluppo economico, "nelle more del Jobs act un anno di cassa straordinaria  ancora possibile, purché si giunga a un'intesa tra le parti. Noi faremo subito una richiesta al ministero e continueremo a tenere i contatti con la Provincia di Prato per seguire ogni sviluppo della situazione". Analogo impegno è stato espresso anche dal consigliere regionale Rudi Russo (Pd).

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