Il Tirreno

Prato

sanità

Prato insorge contro la riforma regionale della sanità

Cristina Orsini
Il pronto soccorso del Santo Stefano
◗
Il pronto soccorso del Santo Stefano

Per i sindacati dei medici l'accorpamento delle Asl e dei dipartimenti penalizzerà fortemente Prato che rischia anche di perdere 40 medici. Giovedì 5 febbraio l'audizione in commissione regionale e il 14 la protesta si sposta in piazza Duomo a Firenze

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Sindacati dei medici uniti contro la riforma del sistema sanitario regionale. «Una proposta di legge - affermano - con la quale si corre il rischio di depotenziare ulteriormente la sanita di Prato già ampiamente sotto dimensionata e sotto finanziata».

Bocciatura corale, dunque, da parte di Vincenzo Santoro, Sumai (specialisti ambulatoriali), di Luigi Mauro, Cgil funzione pubblica, di Francesca Bertini, rappresentante Ascoti (ortopedici), Gianluca Diddi, Aaaroi (anestesisti), di Roberto Vinattieri Fassid snr (radiologi), di Paolo Michele Olio, Cisl regionale, di Dino Degli Innocenti, Anao (presenti anche Pasqua Palumbo, direttore del dipartimento di medicina e Sandro Malucchi Cgil) che riuniti nel salone delle Vele del palazzo Asl hanno tracciato uno scenario nero.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.10793343:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10793343:1652169552/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Da premettere: il ridisegno complessivo della sanità la cui discussione in Regione è appena iniziata e che entrerà a regime il primo gennaio del 2016, punta a diminuire il budget santario toscano di circa 300 milioni di euro (per i minori trasferimenti statali) e prevede l’accorpamento delle Asl toscane che da 12 passeranno a 3 con una fusione sulla base delle aree vaste.

Così Prato entrerà a far parte dell’Azienda unità sanitaria locale centro assieme a Firenze, Pistoia e Empoli; verranno costituite le aziende Usl Toscana nord-ovest entro cui entreranno le Asl di Lucca, Massa Carrara, Versilia, Pisa e Livorno e l’aziena Usl Toscana sud-est con le Asl di Siena, Arezzo e Grosseto. Il primo passo di questo mega risiko sulla salute che ha come obiettivo «un cospicuo risparmio - afferma Vinattieri - che però si esplicherà solo con una forte riduzione di personale medico e infermieristico», è fissato a breve: il primo marzo prossimo (ma quasi sicuramente slitterà per tempi tecnici troppo ravvicinati), verranno azzerati i vertici amministrativi delle Asl (direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo) ed entrerà in campo il commissario. Da quel momento in avanti partirà al rivoluzione.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.10793347:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/barricate-dei-sindacati-dei-medici-contro-la-riforma-sanitaria-della-regione/43030/44094]]

Con effetti devastati, secondo i sindacati dei medici provocati, prima di tutto, dalla centralizzazione della gestione dei servizi «con il potere che resterà in mano a Firenze» e con il blocco dei concorsi per dirigente medici. «E’ in corso - anche a Prato - spiegano - una ricognizione chiesta dalla Regione sui medici in esubero. Si tratta di quei professionisti che avrebbero maturato i requisiti per essere prepensionati sulla base delle legge pre Fornero. A Prato sarebbero circa 40».

Meno medici, precari a rischio (60) se la pianta organica diminuisce, accorpamento di unità operative e dunque, almeno a Prato, servizi sanitari depotenziati «e di minor qualità». Non solo, per Santoro: «Si allontana ancora di più il potenziamento delle strutture territoriali indispensabili per realtà con gli ospedali a intensità di cure». Grande confusione anche sul fronte della prevenzione e sul destino dei dipartimenti interaziendali.

Tutte le preoccupazioni del comparto sanitario pratese verranno portate in Regione nell’audizione fissata per giovedì 5 febbraio davanti ai componenti della quarta commissione consiliare regionale. Sabato 14, invece, una giornata di proteste in piazza Duomo a Firenze dove si terranno gli stati generali della sanità toscana a partire dalle 9,30.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino