Il denaro costa meno di sempre ma in pochi ne approfittano
Accendere un mutuo per l’acquisto di una casa o chiedere un prestito per realizzare investimenti in azienda: ora conviene. Mai come con l’arrivo del 2015, il costo del denaro aveva toccato valori così bassi
PRATO. Accendere un mutuo per l’acquisto di una casa o chiedere un prestito per realizzare investimenti in azienda: ora conviene. Mai come con l’arrivo del 2015, il costo del denaro aveva toccato valori così bassi. Incidono i tassi dell’Euribor (parametro utilizzato per calcolare prestiti a tasso variabile) e atteggiamento delle banche, che stanno applicando – ormai da qualche mese - una politica di spread vantaggiosa, specie nei confronti dei clienti più affidabili. Gli istituti di credito offrono una serie di prodotti con caratteristiche diverse, ma che si adattano bene alle diverse esigenze di privati e imprese. In generale, in questo momento, chiedere un prestito bancario conviene perché il costo dei mutui variabili ha toccato minimi storici che oscillano intorno all’1,75%. Se a questo si aggiunge il fatto che anche i valori del mercato immobiliare, scesi complessivamente del 30%, restano stabili, le condizioni per acquistare una casa appaiono le più favorevoli degli ultimi anni. Tuttavia, le compravendite non hanno registrato balzi in avanti.
«Le condizioni per riavviare il mercato immobiliare ci sarebbero tutte, ma evidentemente non sono sufficienti - spiega Pietro Villani, presidente provinciale della Federazione Italiana agenti immobiliari professionisti (Fiaip) – occorre un ulteriore sforzo da parte del Governo affinché faccia un passo indietro sulla tassazione, ancora troppo alta. Non si può continuare a riempire le tasche dello Stato a scapito degli immobili perché questo vuol dire danneggiare tutta la filiera dell’edilizia».
E’ ancora presto per stabilire quanto le imprese stiano sfruttando le condizioni del mercato per chiedere credito. «Al momento non è percepibile alcun cambiamento - commenta il presidente degli industriali pratesi, Andrea Cavicchi - se ci sarà un aumento dei prestiti e delle richieste, dovuto appunto alla contrazione del costo del denaro unitamente a una ritrovata fiducia degli imprenditori e a una ripresa dei consumi, ci vorrà ancora qualche mese per vederne gli effetti».
Sul fronte delle piccole imprese, Artiginacredito toscano fa sapere che «già nel corso del 2014 l’erogazione dei finanziamenti per la produzione è salita del 3%, grazie anche a una serie di bandi messi in campo dalla Regione a favore delle pmi, che prevedono garanzie pubbliche a copertura quasi totale dei finanziamenti bancari». «Per il momento l’accesso al credito è limitato alle aziende con rating molto alto, ma le aspettative per il 2015 sono buone e la speranza è che in futuro - dichiara Fabrizio Campaioli, presidente di Act – le banche, disponendo di una maggiore liquidità da destinare a famiglie e imprese, possano allargare le maglie dell’accesso al credito anche alle aziende con rating minore che nonostante questo sono meritevoli».
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