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La Vita (M5S): "Odio gli elettori del Pd, peste rossa"
Dura invettiva della consigliera grillina che ha abbandonato l'aula del consiglio. Lei dice che era troppo tardi, la consigliera Tropepe la smentisce : "Hai detto che avevi fame". Scontro col vicesindaco sulla questione dei nomi di chi affidò l'appalto a Consiag
PRATO. "Ogni volta che esco di qui provo un profondo odio verso gli elettori del Pd! Peste rossa, quanto avevi ragione Beppe!". Questo ha scritto giovedì sera, 29 gennaio, la consigliera del M5S Silvia La Vita sul suo profilo Facebook dopo aver partecipato alla seduta del consiglio comunale. La Vita ha spiegato di aver abbandonato la seduta quando le hanno detto che avrebbe dovuto discutere la sua mozione sull'istituzione delle stanze salvavita, le cosiddette "stanze del buco" riservate ai tossicodipendenti. Secondo la consigliera grillina molti se n'erano già andati, erano quasi le 20 e sarebbe stato penalizzante discutere una mozione che il suo movimento considera molto importante. Antonio Longo, di Prato con Cenni, ribatte che in realtà la consigliera avrebbe detto di essere stanca e fa notare che erano le 19,54.
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Nella stessa seduta avrebbe dovuto essere discusso il question time del M5S sugli amministratori ed ex amministratori che rischiano la messa in mora da parte della Corte dei Conti per l'affidamento di un appalto a Consiag nel 2006. Il vicesindaco Simone Faggi ha ribadito che l'amministrazione non ha intenzione di elencare la lista dei nomi in una seduta pubblica (si è appellato alla privacy) e la consigliera La Vita si è detta insoddisfatta della risposta. Faggi ha detto che qualsiasi consigliere ha diritto all'accesso agli atti e se vuole può chiedere la lista dei nomi.
“Siamo abituati a leggere le esternazioni piene di livore della consigliera Silvia La Vita - commenta la consigliera del Pd Serena Tropepe - ma questa volta ha esagerato prima di tutto nell'uso delle parole, e in secondo luogo affermando cose non vere. La Vita dovrebbe avere rispetto delle migliaia di cittadini che hanno votato Pd, esattamente come noi rispettiamo gli elettori del partito di Grillo. Meno rispetto per gli eletti che, come dimostra anche questo episodio, danno una bruttissima immagine del movimento che rappresentano. La consigliera inoltre non è sincera nelle sue affermazioni: di fronte a tutti i colleghi consiglieri ha detto di avere fame perché si avvicinava l'ora di cena e ha preferito ritirare la sua mozione che superare le 20 per discutere. In Consiglio il numero legale c'era, e la mozione del M5S avrebbe benissimo potuto esser discussa come tutte le altre. In ogni caso i verbali del Consiglio Comunale esistono per essere consultati, lì c'è scritto tutto. Basta con questa politica priva di proposte costruttive e basata solo su offese, scarsa conoscenza della materia e inutile livore. Ci aspettiamo adesso che la consigliera La Vita chieda scusa ai cittadini che hanno votato il nostro partito, cioè alla maggioranza degli elettori pratesi. Altrimenti sarò io ad abbandonare l'aula ogni volta che la consigliera prenderà parola: non sono interessata alle parole di chi offende gratuitamente i cittadini!”.
Sul caso La Vita c'è uno strascico anche nella commissione consiliare numero 5. Lo racconta il presidente, Gabriele Alberti del Partito democratico. "Il nervosismo della consigliera La Vita ha superato il limite In commissione 5, incontrando l'associazione dei partigiani, ha dichiarato di fare "resistenza" contro i partiti. E questo solo un giorno dopo aver detto di odiare gli elettori del Pd e averli definiti "peste rossa". I partiti li abolì il fascismo e fu grazie alla resistenza che tornarono la democrazia e la libertà di associazione. La Vita dimostra di avere scarse conoscenze storiche oltre a non sapere cos'è il rispetto. Come presidente della suddetta commissione, posso affermare che la sua dichiarazione ci ha causato imbarazzo poiché del tutto fuori luogo. Il movimento che lei rappresenta prenda le distanze da tali dichiarazioni".
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