Italia
L'inverno mostra i muscoli per i "giorni della merla"
Da giovedì 29 e per tutto il week-end e la prossima settimana si alterneranno pioggia, neve, vento e bruschi cali di temperatura
PRATO. L'inverno mostra i muscoli proprio in coincidenza dei "giorni della merla", indicati dalla tradizione popolare come i più freddi dell'anno. Si tratta solo di una tradizione senza fondamento scientifico, ma nel caso di quest'anno questo finale di gennaio sembra voglia offrire il meglio di sé proprio a cavallo fra gennaio e febbriao. Dopo un mese centrale dell'inverno tutto sommato mite e senza particolari sussulti, già in questi giorni ci siamo già accorti che l'aria è cambiata: la tramontana ha riportato le temperature un po' sotto le medie stagionali e per un paio di mattine, martedì 26 e mercoledì 27, si è rifatta viva la brina: il termometro è sceso fino a - 2°, ma all'aeroporto di Peretola, zona più aperta e meno soggetta alle influenze del cemento e del traffico cittadino, è arrivata a - 3,5°.
Da giovedì 28, fin dalle prime ore della giornata, ci attende un deciso peggioramento delle condizioni meteo, che nell'arco dei prossimi dieci giorni, almeno fino all'8 febbraio, ci riserveranno un'alternanza pazza, quasi marzolina, di pioggia, neve, vento e bruschi abbassamenti di temperatura. Non sono esclusi neppure temporali con grandine, almeno nella prima fase. Tutto ciò a causa dell'innalzamento verso nord in Atlantico dell'anticiclone sub-tropicale (detto anche delle Azzorre), che favorirà una divisione in tre lobi del vortice polare. Uno di questi lobi scenderà verso l'Europa e il Mediterraneo, con tutto il suo carico di aria fredda ed anche instabilità, vista la componente artico-marittima dell’aria, che esalta i fenomeni convettivi.
La giornata di giovedì 29 vedrà un primo peggioramento ma senza fenomeni particolari: a Prato è possibile un po’ di pioviggine o nevischio nella prima parte della giornata. La pioggia arriverà più seriamente, accompagnata da vento di libeccio e anche qualche tuono e fulmine fra venerdì 30 e sabato 31, quando le temperature si abbasseranno nuovamente, dopo un intiepidimento fra giovedì sera e venerdì mattina. Sull’Appennino cadrà abbondante la neve, che venerdì sera si porterà a quote quasi collinari, 5-600 metri.
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I giorni seguenti saranno via via più freddi, con peggioramenti intervellati a temporanee schiarite. Si rifarà viva anche la tramontana. Attenzione ai giorni fra il 4 e il 6 febbraio, cui potrebbe comparire la neve anche in città, ma ci sono ancora riserve che gli esperti scioglieranno nei prossimi giorni.
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