Il presidio
Si tiene i soldi del cliente: condannato titolare di autosalone
Il commerciante ha venduto l'Audi A4 ma non ha consegnato il ricavato al proprietario nonostante le promesse. Il giudice subordina la sospensione della pena alla restituzione del maltolto
PRATO. Ha venduto la macchina di un cliente ma si è tenuto i soldi, nonostante le numerose richieste del malcapitato e le altrettante promesse di restituzione. Per questo un commerciante di automobili è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione per appropriazione indebita e il giudice monocratico, cosa che accade molto raramente, ha subordinato la sospensione condizionale della pena alla restituzione del maltolto.
L'imputato si chiama Giuseppe Carbone, ha 36 anni ed è originario di Torre del Greco, anche se da anni vive a Prato. Carbone è titolare dell'omonimo autosalone "Carbone automobili" di via Facibeni a Casale ed è stato citato in giudizio dal sostituto procuratore Laura Canovai con l'accusa di essersi tenuto 18.000 euro, vale a dire il provento della vendita di un'Audi A4 di proprietà di un pratese, assistito dall'avvocato Stefano Camerini, che gliel'aveva consegnata in conto vendita. I fatti risalgono al novembre 2008 e nei giorni scorsi, dopo oltre sei anni, è arrivata la sentenza. Nel corso del processo l'imputato è comparso in aula promettendo che avrebbe saldato il debito, firmando nel 2011 anche una transazione, ma di fatto questo non è mai accaduto. Sempre nel corso del processo, Carbone si è giustificato dicendo che all'epoca della vendita dell'auto aveva avuto gravi problemi familiari (la morte della moglie) e per questo non era stato in grado di far fronte ai suoi impegni. Il giudice monocratico ha ritenuto che questa non possa essere una scusante e così, all'esito dell'istruttoria, ha condannato Carbone a un anno e sei mesi per appropriazione indebita, oltre a un risarcimento provvisionale di 5.000 euro.
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