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Barriere anti-rumore, il comitato minaccia le vie legali

Un'abitazione accanto all'autostrada vicino a Prato
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Un'abitazione accanto all'autostrada vicino a Prato

Proteste e richieste disattese a Cafaggio, nonostante la mappa acustica dell'Arpat dimostri il forte impatto dell'A11 sulla città. I cittadini chiedono anche un'indagine dell'Asl

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PRATO. Torna alla carica il comitato "In mezzo ad un'autostrada", che da anni si batte per l'installazione di barriere anti-rumore a Cafaggio per il troppo rumore provocato dal passaggio dell'A11 che taglia a metà la frazione. L'ultimo spunto arriva dalla recente pubblicazione della mappa acustica della città di Prato da parte dell'Arpat, dalla quale emerge chiaramente l'impatto acustico oltre i limiti consentiti causato dall'autostrada sulla città Oltre un anno fa, il comitato raccolse le firme, ma ad oggi non c'è stata alcuna risposta da parte dell'amministrazione comunale e dell'ente gestore.Il comitato annuncia un esposto alla Procura e riunirà i cittadini in assemblea giovedì 22 alle 21.15 al circolo di Cafaggio per presentare e discutere i rilievi dell'Arpat. Inoltre, il comitato chiede una mappatura relativa anche all'inquinamento atmosferico e di tipo epidemiologico della zona, incrociando così i rilievi di Arpat con quelli di ASL, data la forte incidenza di malattie degenerative.

"Durante l'audizione in commissione ambiente del Comune di Prato - scrive il comitato - e attraverso gli incontri con l'assessore Alessi è stata ribadita la forte preoccupazione per ogni tipo di emissione inquinante, non solo acustica ma anche atmosferica, in una zona dove già insistono attività industriali, elettrodotti e impianti di incenerimento dei rifiuti. Nelle sedi istituzionali abbiamo quindi chiesto la messa a norma dell'A11 da parte dell'ente gestore, in base alla Legge del 23 novembre 2001 per la predisposizione, da parte delle società e degli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore".

"Malgrado il percorso avviato - prosegue il documento del comitato - siamo ancora in attesa degli esiti del lavoro della commissione ambiente riguardo alla possibilità di interpellare direttamente Società Autostrade ed avviare una mediazione istituzionale per la soluzione definitiva della vicenda. Finora Società Autostrade ha sempre rimandato agli accordi regionali e locali siglati nel 2004, per la realizzazione delle barriere in concomitanza con l'estensione dell'autostrada ad una terza corsia. Per quanto siamo fermamente contrari a questa ipotesi di ulteriore impatto sul territorio, non c'è traccia di un simile intervento fra le misure previste nel decreto Sblocca Italia, e oltre ai finanziamenti anche la variante regionale al Pit approvato nel luglio 2013 manca dei piani attuativi necessari".

"La sollecitazione dell'assessore del Comune di Prato all'ambiente, Filippo Alessi, ha rimandato la questione al ministero delle Infrastrutture per accertare lo stato di sostanziale sospensione degli accordi del 2004 e quindi la violazione tout court della legge sull'inquinamento acustico da parte dell'ente gestore. Proprio per questo, a fronte dei recenti dati di Arpat siamo intenzionati ad inoltrare un esposto sulla vicenda alla Procura della Repubblica e valutare i tempi e i modi per adire a vie legali. Inoltre, avevamo chiesto al sindaco Biffoni, che già durante il suo incarico da parlamentare si era interessato alla questione, di adoperarsi di persona per avere chiarimenti tempestivi dal ministero competente, senza tuttavia alcun pronunciamento dei diretti interessati allo stato attuale".

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