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Emergenza sangue A positivo e 0 positivo
Avis Prato lancia l'appello ai donatori. Bilancio positivo, però, sul fronte della raccolta: con il trasferimento del centro prelievi al Santo Stefano le donazioni sono aumentate
PRATO. Aumentano le donazioni di sangue, ma è anche emergenza carenza del gruppo A+ e 0 + . La sezione provinciale dell' Avis di Prato, che martedì 20 gennaio consegnerà una targa a Martina Giangrande donatrice e figlia del maresciallo ferito l' aprile del 2013 nell'attentato di fronte Palazzo Chigi, nel 2014 ha ottenuto il miglior risultato del' intera Toscana.
“Non si tratta di una contraddizione – spiega il presidente provinciale Marco Tofani - in termini assoluti abbiamo incrementato di 166 unità passando da 8.646 raccolte nell’anno 2013 a 8.812 del 2014, ma bisogna anche essere pronti a soddisfare esigenze specifiche e per questo chiediamo ancora una volta l'aiuto ai nostri soci donatori”.
Dietro al successo della sezione pratese c'è sicuramente l'impegno del personale nell'offrire servizi importanti come il clima accogliente e la possibilità di parcheggiare gratuitamente durante la donazione, ma anche una forte sensibilità da parte dei pratesi. “Abbiamo lavorato moltissimo sulle nuove leve – continua il presidente – di fatto assicurandoci il cambio generazionale, non solo fra gli italiani. Temevamo che con il passaggio al Santo Stefano venisse il tracollo, invece abbiamo incrementato le donazioni, complice anche una sala prelievi più spaziosa e la presenza costante del nostro personale”.
Per donare il sangue è sufficiente recarsi all' ospedale dal lunedì al sabato dalle ore 7.30 alle ore 10.30 domenica 18 gennaio apertura straordinaria con gli stessi orari. Per i neofiti sono previsti prima gli esami preliminari e successivamente la donazione
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