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Prato

Al via il nuovo “inceneritore” di Gida

di Ilenia Reali
Al via il nuovo “inceneritore” di Gida

L’impianto manderà in pensione il vecchio e sarà pronto nel 2018. Sarà a risparmio energetico e costerà 18 milioni

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PRATO. Trenta milioni di euro di investimenti e un nuovo termovalorizzatore a Baciacavallo. Sono queste le parole d'ordine per i prossimi cinque anni di Gida, la società di gestione degli impianti di depurazione di Comune, Unione industriale e Consiag.

Il nuovo impianto, che andrà a sostituire l'attuale impianto di trattamento di fanghi sarà il principale investimento di Gida con i suoi 18 milioni di euro, in parte finanziati con un contributo della Regione Toscana.

Il termovalorizzatore, verrà costruito su una collinetta adiacente all'attuale inceneritore, sarà a recupero energetico e permetterà un abbattimento sostanziale delle spese energetiche.

Una scelta di efficienza per Gida che, come sottolineano il presidente Gabriele Mammoli e il direttore Simone Ferretti, si è sempre contraddistinta per soluzioni sostenibili e all'avanguardia.

Ieri intanto è stato presentata in Regione la Valutazione di impatto ambientale, prima fase di un iter che in meno di un anno dovrebbe portare all'apertura del cantiere. Il nuovo impianto, in base ai calcoli di Gida, dovrebbe infatti entrare a regime a fine 2018 con la chiusura dell'attuale che - si conta - avrà una proroga per arrivare a un passaggio diretto tutto interno all'area di Baciacavallo.

«La scelta di costruire un nuovo impianto - ha spiegato il direttore - nasce dalla necessità di far fronte alla lavorazione di tutta la quantità richiesta dal momento che oggi siamo costretti a rivolgerci, per il 25 per cento della necessità, ad altre realtà in Toscana, in Lombardia e in Veneto. Tra gli obiettivi, oltre alla sostituzione dell'esistente impianto che ha i permessi fino al 2017, c'è quello di migliorare le emissioni di anidride carbonica, già molto contenute, che che caleranno di un ulteriore 25 per cento. Senza contare che arriveremmo a un' ottimizzazione dei fanghi trasformandoli da residuo da smaltire a fonte di energia. Il nuovo termovalorizzatore in sostanza sarà autosufficiente dal punto di vista dei consumi elettrici, producendo il necessario per il suo stesso funzionamento».

Termovalorizzatore ma non solo.

«Dal punto di vista energetico - ha spiegato il presidente Gabriele Mammoli - stiamo lavorando per ottimizzare i consumi di tutti i nostri impianti compresa la sostituzione, già avviata, sulla totalità delle lampade con led. L'efficienza energetica è un obiettivo importante dato che Gida con i suoi consumi di 30 Gigawatt annui, è il principale utilizzatore di energia elettrica del territorio».

Per quando riguarda gli odori, tema su cui spesso si sono registrate le lamentele dei residenti della zona, i dirigenti della società sottolineano come non si tratti di una cartina tornasole della pericolosità ma che comunque a partire dal 2017 sarà realizzato un investimento sulle vasche per coprirle così come chiuso sarà il nuovo impianto. Nel frattempo rimarranno in funzione i profumatori

«Sentiamo la necessità - è ancora il presidente a parlare - di rassicurare i residenti della zona sulla gestione corretta dei nostri impianti. Smaltiamo solo i fanghi (e non come talvolta si sente dire anche residui ospedalieri) e i nostri parametri sono sistematicamente al di sotto dei limiti previsti dalla legge. E per garantire una maggiore trasparenza abbiamo inserito nel nostro sito una sezione Faq per rispondere alle domande più frequenti. E sempre sul sito metteremo tutte le informazioni che ci riguardano».

Tra gli argomenti che avranno rilevanza nei prossimi 5 anni ci sarà anche la collaborazione con le università con cui si stanno attivando iniziative sperimentali di fitodepurazione e la raggiunta unità di gestione dell'acquedotto industriale di Prato con la recente acquisizione da parte di Gida della rete del Macrolotto 1 gestita fino ad oggi da Idra (proprietà Conser).

«Così - ha evidenziato il presidente Mammoli - siamo andati a creare un'infrastruttura unica in Italia per caratteristiche e ampiezza: 75 chilometri di rete per fornire 210 imprese. La gestione unitaria porterà a uniformare le tariffe tra tutte le aziende».

Gli investimenti previsti dal piano quinquennale , hanno garantito i dirigenti di Gida, non comporteranno variazioni delle tariffe applicate agli utenti.

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E IL PROGETTO DELL’IMPIANTO

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