L’arte contemporanea riparte col Pecci
Un avviso della Regione Toscana per l’ideazione di un progetto che promuova le eccellenze
PRATO. «Una nuova stagione per l’arte contemporanea toscana, non solo per il nuovo Centro Pecci»” così l’assessore regionale alla cultura Sara Nocentini,ieri a Firenze per la presentazione del nuovo avviso pubblico per assegnare 400mila euro tutti da fondi europei, destinato a soggetti pubblici o privati senza fini di lucro.
Il progetto di iniziativa regionale, intitolato "Riapre il Pecci, riparte il contemporaneo in Toscana ", è finalizzato a promuovere la cooperazione tra gli operatori toscani, ma anche in connessione con le reti nazionali e internazionali dell’arte contemporanea.
Il Centro Pecci di Prato, che riaprirà i battenti nel prossimo settembre, dopo 27 anni dalla fondazione, sfrutterà la rinnovata potenzialità con più ampi spazi espositivi, come centro propulsore di cultura contemporanea così come deciso dalla politica regionale.«La Regione Toscana sostiene da anni un sistema di rete per l'arte contemporanea che pone al centro i temi della formazione, della produzione, della promozione, della valorizzazione e della fruizione dell'arte contemporanea in una concreta sinergia tra la politica culturale regionale e le politiche culturali locali» ha sostenuto l'assessore regionale alla cultura Sara Nocentini presentando il progetto insieme al direttore artistico del Pecci Fabio Cavallucci . Il direttore del museo pratese Cavallucci ha illustrato l’avviso pubblico, pur ammettendo la ristrettezza dei termini per la presentazione, in scadenza a fine gennaio, ma ne ha ribadito l’opportunità per promuovere e supportare le eccellenze progettuali e farle interagire sistematicamente con il centro regionale. A questo proposito Cavallucci ha già incontrato le realtà contemporanee di tutte le province toscane. Il bando mette a disposizione per il 2015 un finanziamento complessivo di 400mila euro per progetti cofinanziati dai promotori al 50 per cento, ma che dovranno concludersi entro l'anno in corso. C'è tempo fino al 1 febbraio compreso per inviarli, in formato pdf, bandi@centropecci.it riportando nell'oggetto "Progetto per il coordinamento del contemporaneo in Toscana". Una commissione di tre esperti, il conservatore del Centro Pecci Stefano Pezzato, la docente universitaria Maria Grazia Messina e un terzo di nomina regionale, darà il suo giudizio sui progetti presentati entro 30 giorni.
Riccardo Tempestini
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