Milone: "Ora Biffoni chieda a Renzi più forze dell'ordine"I
Il capogruppo di Prato Libera e sicura afferma che la presenza di pattuglie miste di militare aveva un'azione di deterrenza e serviva a creare una percezione di maggior sicurezza
PRATO. "L'operazione "strade sicure" con l'impiego dei militari si è conclusa il 31 dicembre scorso. Sarà sicuramente contento il sindaco Matteo Biffoni e quanti criticavano il loro impiego in città". E' Aldo Milone, capogruppo in consiglio comunale di Prato libera e sicura a chiedere che al posto dei militari il Comune si bomiliti per avere più forze dell'ordine.
"Biffoni e company - scrive Aldo Milone in una nota - volevano in cambio più poliziotti e più carabinieri, cosa su cui mi trovano non d'accordo ma d'accordissimo. Adesso mi aspetto però che il nostro sindaco chieda al suo amico Renzi di rinforzare gli organici delle nostre forze di polizia anche in sostituzione dei militari, che almeno una forma di deterrenza o percezione di sicurezza con la loro presenza potevano assicurare. Posso dire, quasi con certezza, che ora, se prima la loro presenza disturbava qualche intellettuale di sinistra, difficilmente vedremo pattuglie appiedate proprio per le note carenze d'organico".
"Onestamente - prosegue - devo ammettere che Biffoni si è sempre dichiarato contrario alla loro presenza in città anche se ultimamente ha chiesto il loro impiego anche da soli. Ora non ci sono più alibi per il nostro sindaco, dimostri quanto sia valido questo suo legame con Renzi e chieda con forza, anche alla luce di una recrudescenza dei fenomeni delinquenziali verificatisi in città, più personale per le forze di polizia. O forse crede di risolvere il problema con la presenza dei volontari dell'Associazione dei Carabinieri in congedo?"
E ancora: "Si sta rendendo conto Biffoni di cosa sta succedendo in città o vive in un mondo tutto suo, come Alice nel Paese delle meraviglie? Lo invito, inoltre, a far presente al suo amico,o presunto tale, Renzi che quel disegno di legge, in fase di approvazione, il quale prevede una sorta di depenalizzazione di fatto di piccoli reati che colpiscono soprattutto le fasce più deboli della nostra società, costituirà un elemento in più per rendere l'operato delle forze di polizia ancora di più inefficace. E' la dimostrazione o la volontà politica - cnclude Aldo Milone - di far sì che polizia e carabinieri siano dotati di strumenti legislativi inadeguati per combattere questa delinquenza dilagante".
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