Il Tirreno

Prato

il caso

Case popolari, i controlli alle caldaie a carico degli inquilini

di Alessandra Agrati

Prato, l'Epp replica alle proteste sollevate dagli assegnatari degli alloggi di Tavola. I collaudo è gratuito ma la verifica dei fumi è a pagamento. Rischio multa per chi non vi provvede

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PRATO. Epp non pagherà né il collaudo, né la misurazione dei fumi né il libretto delle caldaie installate negli appartamenti di via Borchi a Tavola. Gli inquilini, invece, avevano sollevato un problema di competenza: le case sono nuove (consegnate a maggio) e quindi la prima accensione deve essere a carico del proprietario, mentre i controlli successivi, che rientrano nella manutenzione ordinaria, saranno pagati dagli affittuari. In realtà il collaudo, secondo quanto spiegato dal centro Ariston che ha in gestione la manutenzione degli impianti, non ha nessun costo perchè viene pagato dalla casa costruttrice, il problema è il controllo dei fumi che per il 2014 è obbligatorio.

“Il costo di questa operazione – spiegano – è di 51 euro a cui si aggiungono altri 10 per il rilascio del nuovo libretto delle caldaie visto che da metà di novembre è obbligatoria una nuova versione. Non esiste una legge che stabilisce a carico di chi sia il costo, anche se generalmente a pagare è il proprietario dell'appartamento”.

Secondo Epp il libretto è stato consegnato e quindi se nel frattempo sono cambiate le regole la sostituzione non è più a carico dell'ente.

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“Quando abbiamo consegnato gli appartamenti – precisa Giulia Bordina,responsabile dell'area tecnica – la documentazione era completa. Per quanto riguarda l'accensione non è assolutamente a nostro carico. Gestiamo centinaia di appartamenti e se per tutti dovessimo pagare avremmo spese enormi. Comunque nella valigetta che abbiamo dato agli affittuari c'è un'ampia documentazione che spiega come effettuare il collaudo. L'azienda che ha costruito gli edifici ha indicato il centro autorizzato più vicino, ma ciascuno è libero di scegliere il fornitore che vuole”.

In realtà non c'è tutta questa libertà: per i primi due anni i controlli devono essere effettuati da un centro autorizzato per mantenere attiva la garanzia sui pezzi. Qualche inquilino ha deciso di accollarsi la spesa e ha effettuato il collaudo, altri invece aspettano ancora l'intervento di Epp.

“Chi non si è messo in regola entro il 31 dicembre 2014 – spiegano dal centro Ariston – rischia una multa di 1.200 euro per la mancanza dell'autocertificazione”. Il verbale verrà fatto dalla polizia municipale al titolare del contratto per la fornitura del gas e non al proprietario dell'immobile.

 

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