Il presidio
Effetto elezioni sulle spese, a Prato eventi raddoppiati
Il governo mette in rete tutte le voci di bilancio e spunta qualche sorpresa legata al voto di maggio. La spending review lascia tracce ma non dappertutto e non in tutti capitoli della contabilità
PRATO. Smaltimento dei rifiuti, spese per il personale, trasporto pubblico. Sono queste le tre voci più importanti nel bilancio dei Comuni. Ci si sarebbe aspettati che i continui tagli dei trasferimenti statali avessero obbligato gli enti locali a una severa “spending review”, ma non è così dappertutto, e non è così per tutte le voci di bilancio. Le cifre pubblicate sul sito governativo www.soldipubblici.gov.it e di cui ieri, 29 dicembre, ha parlato anche il premier Matteo Renzi, mostrano per Prato almeno un’anomalia legata alla spesa per gli eventi, più che raddoppiata tra il 2013 e i primi undici mesi del 2014. Lo potremmo chiamare “effetto elezioni” se non fosse che in altri Comuni, con la parziale eccezione di Poggio a Caiano, la spesa resta uguale o diminuisce.
Gli eventi. Prato ha speso 779.000 euro nel 2013 per organizzare eventi e ne ha spesi 1.627.000 nei primi undici mesi del 2014. Dunque la cifra è più che raddoppiata. Presumibilmente si tratta in gran parte dello sforzo compiuto dalla giunta Cenni in vista delle elezioni, quando gli eventi portavano oggettivamente lustro a un’amministrazione che cercava la riconferma. Poggio passa da 158.000 a 213.000. Qui forse pesa l’Assedio alla Villa, ma colpisce la differenza con l’altro comune mediceo, Carmignano, che pure organizza qualcosa (il San Michele) ma si ferma a 15.000. Cantagallo, per dire, che già spendeva la miseria di 6.000 euro, ne spende 1.300.
Smaltimento rifiuti. Questa voce è la più grossa ed è legata a contratti di servizio con le aziende municipalizzate, ma anche qui c’è chi spende meno e chi molto di più. Il secondo caso è quello del Comune di Vaiano, che passa da 838.000 euro a 2.927.000. Montemurlo ha sbagliato a inserire la cifra del 2013 (impossibile che abbia speso solo 353 euro) e nel 2014 ne spende 8.451.000. Balzo in avanti anche per Poggio a Caiano (da 747.000 a 2.155.000 e Carmignano (da 1.835.000 a 3.047.000).
Personale. La sforbiciata più evidente è quella di Prato, che passa dai 24.969.241 euro del 2013 ai 20.523.010 dei primi mesi del 2014. La spesa cala anche a Montemurlo, Vaiano, Poggio a Caiano, stabile a Carmignano, aumenta a Vernio e Cantagallo.
Trasporti. Anche questa voce è legata ai contratti con le aziende di trasporto (per esempio la Cap), ma c’è chi riesce a diminuire l’esborso tra il 2013 e il 2014; e chi invece lo aumenta. Prato passa dagli 8.605.000 euro del 2013 ai 7.322.000 del 2014, Montemurlo da 284.000 a 206.000, Carmignano da 198.000 a 153.000. E invece Vernio è stabile sui 121.000, Vaiano aumenta da 244.000 a 251.000, Cantagallo passa da 88.000 a 113.000, Poggio a Caiano da 98.000 a 137.000.
Indennità. Anche qui si trovano tracce di una bella sforbiciata alle spese, soprattutto a Prato, che nel 2013 per le indennità degli amministratori ha speso 1.316.000 euro e nei primi undici mesi del 2014 si è fermato a 854.000. Questa voce è in calo anche a Carmignano (da 121.000 a 87.000) e Poggio a Caiano (da 64.000 a 46.000), ma non a Vernio (dove aumenta da 53.000 a 69.000) e a Cantagallo (da 39.000 a 45.000). Stabile, ma in prospettiva in crescita, a Vaiano (103.000 a fronte di 104.000) e Montemurlo (131.000 a fronte di 145.000).
Straordinari. Sembrava che fossero più difficili da fare nel pubblico impiego ma evidentemente si fanno. A Prato la spesa è scesa da 505.000 euro a 433.000, a Montemurlo si è quasi dimezzata (da 48.000 a 27.000), a Vernio è stata abbattuta (da 7.000 a 1.000), mentre a Cantagallo è raddoppiata (da 5.000 a 10.000) e a Carmignano è stata contenuta (da 15.000 a 10.000).
Telefoni. Qualche segnale di “spending review” si coglie anche nelle spese per le telefonate, soprattutto a Prato, dove si passa da una spesa complessiva di 773.000 a una di 540.000 nei primi undici mesi del 2014. Gli altri comuni della provincia calano di poco o restano sostanzialmente stabili.
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