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Regione Toscana: "Infondato il ricorso al Tar di Enac"

La contesa è sulla lunghezza della nuova pista parallela convergente. L'assessore toscano all'Urbanistica Anna Marson ha annunciato che difenderà il proprio provvedimento che prevede una lunghezza di 2000 metri contro i 2400 di Enac

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PRATO. Per la Regione Toscana è "infondato" il ricorso al Tar presentato da Enac contro l'ente regionale sulla lunghezza della nuova pista dell'aeroporto di Firenze. La Regione "provvedera' a costituirsi in giudizio", ha annunciato oggi, 17 dicembre, dall'assessore toscano all'urbanistica Anna Marson, rispondendo in Consiglio regionale a un'interrogazione del capogruppo Rc-Ci Monica Sgherri.


   Al centro della diatriba la previsione, contenuta nell'integrazione al Piano di indirizzo territoriale (Pit), con cui la Regione stabilisce in 2 mila metri la nuova pista (la cosiddetta parallela convergente) dello scalo fiorentino, mentre per Enac questa deve essere lunga 2400 metri.

Rispetto al ricorso, "l'avvocatura regionale - ha spiegato Marson - ci ha informati che Enac eccepisce che la Regione, dettando la lunghezza massima della pista in 2mila metri, avrebbe direttamente inciso sullo sviluppo di un bene demaniale di competenza statale senza alcuna intesa. Enac contesta poi la previsione che l'aeroporto dovrà essere compatibile con lo sviluppo delle previsioni urbanistiche vigenti. In tal modo viene affermato che la Regione pone paletti tali che di fatto rendono impossibile lo sviluppo di Peretola".

Tutti questi motivi, ha detto ancora, "appaiono infondati per l'avvocatura regionale che provvederà a costituirsi per difendere il provvedimento".
 

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