Il vicepresidente Csm «Tribunale priorità»
PRATO. Si è svolto ieri nel salone consiliare il convegno "Il valore della legalità - La crescita delle imprese tra etica e trasparenza". Ospite il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini che ha...
PRATO. Si è svolto ieri nel salone consiliare il convegno "Il valore della legalità - La crescita delle imprese tra etica e trasparenza". Ospite il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini che ha visitato insieme al sindaco Matteo Biffoni il Tribunale di Prato. «La situazione della città di Prato è eccezionale e le sollecitazioni che ho ricevuto dal sindaco mi hanno spinto a dare priorità a questa visita - ha sottolineato Legnini - anche dal confronto che ho avuto con il presidente del Tribunale e il procuratore generale è emersa la forte necessità di potenziare gli organici: presto arriveranno risposte concrete, con la nomina del nuovo procuratore, un presidente di sezione e un gip. Il tutto ovviamente nei tempi imposti dal rispetto delle regole, ma cercando di accelerare il più possibile». Il vicepresidente ha anche ribadito il proprio impegno per potenziare il Tribunale con personale amministrativo: «Solleciterò con atti formali il ministero della Giustizia perché si consideri l'eccezionalità della situazione di Prato». Il dibattito ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle categorie economiche, con il presidente dell'Unione industriale Andrea Cavicchi, il presidente di Rete Imprese Claudio Bettazzi e il presidente della Camera di commercio Luca Giusti. Ad aprire i lavori è stato il sottosegretario del ministero allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli: «Per tutelare e promuovere l'economia basata sulla legalità è fondamentale la collaborazione tra le istituzioni, nazionali e locali, con le forze economiche e sociali: il sistema Paese può contribuire alla crescita con questo meccanismo virtuoso e a Prato l'interazione tra le diverse anime è sempre stata una realtà e proprio in questo momento di crisi economica dobbiamo sostenere il dialogo e la collaborazione con maggiore forza» ha spiegato Giacomelli, che ha indicato anche gli strumenti più utili per difendere la legalità. Anche dai rappresentanti delle associazioni di categoria è arrivata la richiesta di continuare a sostenere chi fa della legalità un pilastro del proprio brand, come le aziende che hanno deciso di intraprendere il percorso del rating di legalità.
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