Il Tirreno

Prato

il caso letterario

Manuele Marigolli da sindacalista a romanziere

Alessandra Agrati
Manuele Marigolli col suo libro
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Manuele Marigolli col suo libro

Presentato "Fra l'Arno e la strada", il primo libro dell'ex dirigente della Cgil di Prato: tratta temi pubblici come il lavoro, ma c'è anche tanto privato e autobiografia

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PRATO. “Fra l'Arno e la strada”, primo romanzo di Manuele Marigolli, sindacalista della Cgil, ha avuto come padrini Massimo Bressam, nella veste di antropologo e l'architetto Roberto Vezzosi. Più che una presentazioni nei locali di Aut, una chiacchierata con l'autore moderata da Giulia Giraudo.”Scrivere un romanzo era un sogno che avevo da anni nel cassetto. E' stata l'occasione per fare il punto sulla mia vita”. Tre i temi su cui verte il romanzo, definito da Bressan “formativo” e da Vezzosi “generazionale”: l'amore, la morte e le scelte.

“Tre aspetti con cui mi sono sempre confrontato fin da piccino. La scelta è l'aspetto più importante, ne ho prese tante, ma non mi pento perchè ho sempre deciso io quello che volevo”. Del resto questo pensiero è riportato in un dialogo con la nonna Dina che dice al piccolo Libero, l'alter ego di Marigolli. “Se sbagli con la tua testa fai un errore con quella degli altri ne commetti due”. Alla storia personale si unisce quella di un' intera generazione, nata negli anni '50 e vissuta “in una terra di nessuno quella fra l'Arno e la strada, una terra libera” per usare le parole di Bressan.

La storia si svolge tra passato, si arriva fino a bisnonni del protagonista e presente, l'arco temporale sono due giorni in cui Libero decide di allontanarsi da casa per riflettere sulla sua vita visto che è gravemente malato ma non vuole curarsi e il futuro che in parte è ambientato a Prato dove i cinesi vendono abiti di lusso perfettamente integrati con il resto della popolazione. “Nel testo – ha sottolineato Vezzosi – si parla anche di lavoro autonomo, di condizione femminile, ma i legami con la famiglia e il dialogo con gli anziani sono un aspetto importante che dovrebbero far riflettere le nuove generazioni”. Il libro è in vendita in tutte le librerie di Prato, in alcune edicole e alla Coop.

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