Il presidio
Verranno tirati a sorte i nuovi studenti del Buzzi
Poche aule e in previsione molte domande d’ingresso e così il consiglio di istituto ha deciso che verranno sorteggiati i ragazzi fuori sede e quelli con voti meno alti
PRATO. Può il futuro di un ragazzino di 13 anni dipendere da una banale estrazione a sorte? Sì, se ha scelto l’istituto tecnico-industriale “Buzzi” per la sua formazione, se non risiede su Prato e provincia e se, ulteriore limitazione, non è stato così bravo in terza media da meritare l’8 in pagella. Il fatto è che il prestigioso istituto di viale della Repubblica “scoppia” perché a corto di aule, avendo esaurito tutte le possibilità di ricavare spazi nuovi dai locali esistenti. Così, anche se non è ancora tempo di preiscrizioni per il 2015-2016 (se ne parla a febbraio), già si mettono le mani avanti nel timore di replicare il boom di iscritti di quest’anno. E’ il motivo per cui, a fine novembre, il consiglio di istituto ha dovuto prendere a malincuore una singolare decisione: si terrà un sorteggio pubblico per stabilire chi potrà sedere sui banchi di prima tra gli studenti fuori sede. In sostanza, porte chiuse a chi arriva da Campi Bisenzio, Calenzano o dai comuni della provincia di Pistoia: si tratta mediamente del 30% dei nuovi iscritti alle classi prime anche perché, soprattutto per i comuni della piana fiorentina, complice anche la sua posizione geografica (zona Prato Est), il “Buzzi” è sempre stato una meta appetibile. «Ma solo qualora le iscrizioni superassero determinati limiti di capienza – precisa il preside Erminio Serniotti -: a quel punto si procederà a selezionare le domande non accettabili attraverso un sorteggio pubblico che avverrà a luglio, dopo la conferma delle preiscrizioni». Che il “Buzzi” abbia un problema di capienza è noto: con gli ultimi lavori di ristrutturazione fatti a spese proprie, ha guadagnato la disponibilità di due aule aggiuntive per il prossimo anno. Numeri alla mano, in vista di settembre prossimo non potranno però essere costituite più di 18 classi prime, a fronte delle venti attuali, per un totale di 420-430 nuovi iscritti. E se fossero di più? Ci si affida alla sorte: a finire nella lotteria, i nominativi degli alunni residenti fuori dai confini provinciali pratesi, senza sorelle o fratelli già frequentanti l’istituto, reduci dalla licenza media con una votazione inferiore a 8. In pratica, se uno arriva da Campi ma ha superato col massimo l’esame di terza media non finirà nel sorteggio.
«In questo modo – spiega il preside Serniotti – dovendo selezionare si cerca di premiare chi ha un percorso scolastico brillante. Gli studenti che risiedono su Prato e provincia avranno comunque la precedenza non esistendo altre alternative sul territorio del livello della nostra scuola. Da una parte, siamo lieti di attrarre sempre più nuovi iscritti, che sono raddoppiati negli ultimi cinque anni: 230 domande nel 2009, 450 nel 2014. Dall’altra, con questo andamento, anche se l’anno prossimo potrebbe esserci un po’ di calo perché toccherà ai nati del 2001, siamo costretti a introdurre dei meccanismi di selezione». L’anno scorso fece invece discutere la linea del preside del “Datini” che all’alberghiero istituì il numero chiuso per i ripetenti provenienti dalla scuola media e da fuori provincia. Furono accolte 350 domande di iscrizioni alle classi prime per un totale di undici nuove classi. E il numero chiuso viene confermato anche per il prossimo anno.
«Nel nostro caso però – osserva il preside Daniele Santagati - non dipende da una carenza di spazi ma da una scelta di qualità. E’ inutile formare disoccupati, bisogna pensare a creare occupazione senza inflazionare le figure lavorative che operano nell’alberghiero».
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