Il Tirreno

Prato

#pratointour

Tutti contro l'ecomostro, no alla stazione elettrica di Terna

di Ludovica Monarca
Esponenti del Comitato No Sev sul luogo in cui dovrebbe sorgere la stazione. Al centro la portavoce Silvia Sorri, a destra Agnese Santi
◗
Esponenti del Comitato No Sev sul luogo in cui dovrebbe sorgere la stazione. Al centro la portavoce Silvia Sorri, a destra Agnese Santi

Il comitato ha già raccolto oltre mille firme ed ha il sostegno di Comune, Provincia e Legambiente: "L'impianto non è necessario e devasterà ambiente e paesaggio"

3 MINUTI DI LETTURA





VAIANO. Comune di Vaiano, Provincia di Prato, Legambiente, Italia Nostra e il Comitato No Sev che in pochi mesi ha già raccolto più di mille firme: tutti uniti contro la stazione di trasferimento elettrica Terna che dovrebbe sorgere tra il Pozzino, Spicciano e Savignano. L'impianto sarà collegato tramite brevi raccordi alla linea a 380 kV esistente Bargi-Calenzano e all'attuale rete a 132 kV.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.10478343:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/tutti-contro-la-stazione-terna-e-un-ecomostro/40750/41762]]

“La nuova stazione elettrica di Vaiano – aveva detto la stessa Terna - si rende necessaria perché il sistema elettrico dell’area è caratterizzato da congestioni sia sulle stazioni elettriche limitrofe che alimentano l’area che sulle linee a 132 kV ad esse connesse. Con tale intervento sarà possibile decongestionare la zona, rendendo sicuro il sistema e migliorando la distribuzione dei flussi di energia per le imprese e le famiglie di Prato, senza dover ricorrere alla realizzazione di nuovi elettrodotti”.

Ma per il Comitato No Sev (che conta circa 120 iscritti) si tratta di un “ecomostro” la cui grandezza spaventa per l’impatto ambientale che potrebbe avere sul territorio: “Il perimetro – dicono dal Comitato - è più grosso di tutto il borgo di Savignano, chiesa compresa. Gli edifici, alti 13 metri, hanno una cubatura complessiva di circa 120mila metri cubi e l'area interessata è di 14mila metri quadri. Il fronte lungo è 162,80 metri, quello corto 86,80 metri (in un campo da calcio la lunghezza del terreno di gioco in partite internazionali deve essere di 100 per 64 metri). I piloni dell'elettrodotto che collega la Stazione con la linea Bargi - Calenzano sono oltre 36 metri di altezza”.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.10478349:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/anche-la-sovrintendenza-dice-no-alla-stazione-terna/40750/41772]]

Un progetto che fin dal suo annuncio, nell’aprile scorso, ha subito suscitato immense polemiche con tanto di manifestazioni, raccolta firme e addirittura uno spettacolo teatrale. Vaiano non ci sta, e l’amministrazione si è subito schierata al fianco dei cittadini. “Ma anche tanti proprietari delle terre – afferma la portavoce del Comitato Silvia Sorri - hanno fatto le proprie considerazioni andando anche a verificare con alcuni tecnici Enel in pensione che in realtà, considerati i cali dei consumi degli ultimi 10 anni, la stazione non è né necessaria né tanto meno da realizzare con urgenza e indifferibilità come dice Terna. Tanti altri cittadini del Pozzino, di Spicciano, ma anche delle Fornaci e di Sofignano hanno addotto le loro ragioni contro questo intervento scellerato. Speriamo che i Ministeri prendano in seria considerazione le nostre richieste, così come quelle presentate dal Legambiente e da Italia Nostra, per fermare questa enorme stazione elettrica con raccordi di elettrodotti e piloni che arrivano fino ad un'altezza di 36 metri”.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.10478353:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/le-iniziative-del-comitato-no-sev/40750/41773]]

E mentre la raccolta firme e le proteste non si fermano (il 14 e il 21 dicembre il Comitato sarà presente con banchetti informativi al mercatino di Natale di Vaiano) arriva un ennesimo parere negativo al progetto, quello della Sovrintendenza per i Beni Culturali. “Il parere negativo è definitivo circa la possibilità della stazione Terna di inserirsi nel territorio vaianese - spiega la vicesindaco di Vaiano Melissa Stefanacci – In particolare il vincolo riguarda la struttura paesaggistica della zona vicino a San Gaudenzio e quella che lo circonda, compreso il versante opposto dove si trova la Villa del Mulinaccio. Un parere che conferma i dubbi espressi dall’amministrazione al progetto. Andiamo avanti nel ribadire il nostro no”.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.10478388:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10478388:1652156122/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana