Il Tirreno

Prato

l'iniziativa

Una lotteria con sponsor per finanziare le lezioni di inglese

Maria Lardara
Il primo giorno di scuola  in una delle classi  dell'Istituto comprensivo Pier Cironi
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Il primo giorno di scuola in una delle classi dell'Istituto comprensivo Pier Cironi

I genitori dell'istituto "Pier Cironi" hanno trovato oltre 90 regali sponsorizzati da mettere in palio. L'obiettivo è garantire un pacchetto di ore per ogni classe con un insegnante madrelingua

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PRATO. Ormai è cronaca quotidiana: la scuola pubblica piange miseria. E se ne inventa di tutti i colori per resistere a tagli e ristrettezze. Come andare a caccia di sponsor privati per finanziare un’attività formativa che interessa, vedi quel corso di inglese con tanto di docente madrelingua che fino all’anno scorso teneva lezione sui banchi della scuola primaria e dell’infanzia. Succede all’istituto comprensivo “Pier Cironi” (zona Prato Est) guidato dal dirigente Alessandro Giorni: con il beneplacito del consiglio di istituto, un gruppo di genitori e insegnanti si è messo alla ricerca di fondi e si è rimboccato le maniche.

Un lavoro di squadra che li ha portati a bussare alla porta di aziende, studi medici, esercizi commerciali, persino palestre, chiedendo la disponibilità a finanziare premi da mettere in palio per una lotteria di Natale. Privati che diventano così sponsor della scuola pubblica, complice il periodo natalizio che fa tutti più generosi: l’obiettivo massimo sarebbe arrivare a raccogliere 10mila euro per finanziare un pacchetto di dieci ore d’inglese da distribuire nel secondo quadrimestre con un esperto di madrelingua per 17 classi della primaria (“Pizzidimonte”, “Nelson Mandela” e “Iqbal”) e tre della materna.

«In realtà la lotteria di Natale non è proprio una novità per questo istituto – racconta il dirigente Giorni - solo che stavolta abbiamo voluto finalizzarla al sostegno di un’offerta didattica aggiuntiva specifica che sta a cuore delle famiglie: quest’anno, infatti, non siamo riusciti a mettere in piedi il corso d’inglese con un insegnante di madrelingua per la scuola primaria e dell’infanzia. Nel 2013 ce l’avevamo fatta grazie a un avanzo di bilancio dell’istituto. Quest’anno, sull’attività specifica, avevamo a disposizione un cofinanziamento fra fondi dell’istituto e del Comune che è stato convogliato sulle classi della media».

Intendiamoci, a lezione d’inglese gli alunni delle “Pier Cironi” (elementari e materna) continuano ad andare. Solo che il modulo di madrelingua, introdotto due anni fa (l’istituto comprensivo ha sempre avuto un occhio di riguardo per l’insegnamento delle lingue straniere), dava un valore aggiunto alla didattica. Dunque, perché rinunciarci? A quel punto è scattata la caccia allo sponsor sul territorio (e non solo) che ha messo in movimento i genitori in vista della lotteria di Natale che si terrà il 22 dicembre prossimo (informazioni sul sito della scuola: www.cironi.prato.gov.it).

In pratica, i fondi per l’attività didattica vengono raccolti tramite la vendita di biglietti, con estrazione finale dei premi (90 in tutto) concessi da una trentina di sponsor. Il primo premio? Una borsa di lusso della boutique fiorentina “Gianfranco Lotti” di via Tornabuoni. Il secondo numero estratto s’aggiudicherà invece un abbonamento di quattro mesi alla palestra “Serendip” di via Valentini. E poi ancora, uno studio odontoiatrico che regala una seduta di igiene orale e una visita per tre persone, una gioielleria di Mezzana che mette a disposizione un orologio per ragazzo. Fra gli altri sponsor, un’azienda di Calenzano che produce sciarpe di cachemire e seta, il “Padovani” con sette pacchi di caffè, persino la “Conad” di via Catani con buoni spesa.

«I genitori – prosegue il dirigente scolastico - hanno fatto un lavoro eccezionale: nella maggior parte dei casi, si tratta di negozi e aziende di questa zona che, attraverso la sponsorizzazione, guadagnano un ritorno d’immagine. Insomma, alla fine lo scambio diventa reciproco». Avanti tutta dunque con la vendita dei tagliandi da lotteria che stanno già andando a ruba. Ci sono 5mila biglietti da vendere, al costo di 2 euro l’uno. Ogni studente ha ricevuto un blocchetto di biglietti da portare a casa a genitori e parenti. Forse così, grazie al gioco della lotteria, i cittadini di domani potranno parlare più fluentemente l’inglese ricordandosi della lezione con un prof di madrelingua.

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