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Il regno dei balocchi senza custodi, giardini incustoditi
Legambiente rinuncia alla sorveglianza di tre spazi verdi e le mamme si arrabbiano. L’assessore Alessi: «Troveremo altri soggetti per la gestione»
PRATO. Dovrebbero essere il regno dei balocchi, invece sono diventati uno spazio abbandonato al degrado e all’incuria. Succede ai giardini adiacenti alla chiesa di Santa Maria della Pietà, dove, negli ultimi tempi, ma stando alle segnalazioni in modo particolare nelle ultime due settimane, si vanno rifugiare bivaccatori notturni e maleducati che, oltre a far baccano, sporcano gli spazi che al mattino seguente le famiglie con i loro bambini dovrebbero poter utilizzare senza rischi.
Un fatto che suona strano agli abitanti della zona visto che quei giardini sono destinati ai più piccoli e avrebbero un orario di fruizione solo diurna. Venendo a mancare la sorveglianza, però, il cancello non viene chiuso all’orario stabilito e nessuno provvede più a mettere il lucchetto contro gli ingressi fuori orario.
«Ad oggi non ci sono stati controlli su queste presenze illecite dentro al giardino negli orari interdetti e nemmeno viene svolta la pulizia quotidiana per evitare patologie e infortuni ai piccoli frequentatori – dichiara una mamma - è una situazione davvero incresciosa contro i bambini e contro il bene pubblico che paghiamo caro con le nuove tasse al Comune».
Insieme alle proteste e alle lamentale, da parte dei cittadini arriva anche il timore che la situazione possa degenerare: «Il Comune o le forze dell’ordine avrebbero già dovuto attivarsi visti gli oneri a carico della cittadinanza - fa notare la stessa madre - se succedesse qualcosa, su chi ricadrebbe la responsabilità?».
A stretto giro arriva una prima risposta dell’amministrazione comunale che ha a che fare con un duplice problema: da un lato, la maleducazione di assume certi comportamenti poco rispettosi delle regole di buona convivenza e del vivere civile ; dall’altro, la gestione della sorveglianza.
«Il servizio di apertura e chiusura di quell’area verde era affidato a Legambiente che però ha rinunciato alla convenzione valida anche per i giardini di via Colombo e quelli della Passerella – spiega l’assessore all’Ambiente Filippo Alessi - ma visto che ci sono dei problemi provvederemo al più presto a individuare dei nuovi soggetti per la gestione dei giardini della Pietà attraverso un bando, come abbiamo fatto con la Passerella.
La questione purtroppo non è così semplice da risolvere perché se si verificano episodi illeciti o non vengono rispettate certe regole all’interno dei giardini pubblici spesso non basta un guardiano ma occorre l’intervento delle forze dell’ordine.
Alla base c’è dunque un problema più grande, di natura sociale, che l’amministrazione ha iniziato ad affrontare. Riguardo alla pulizia e alla raccolta dei rifiuti, continuerà ad occuparsene Asm».
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