Il Tirreno

Prato

I comitati rivelano: «Contro la pista ricorreremo al Tar»

di Cristina Orsini
I comitati rivelano: «Contro la pista ricorreremo al Tar»

L’annuncio durante l’audizione in Comune davanti al sindaco e alle commissioni Urbanistica e Lavori pubblici

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PRATO. Numeri, grafici, bugie. Una super commissione (riunite Urbanistica e lavori Pubblici) nel salone consiliare per l’audizione dei comitati riuniti nella sigla Piana Sana che da anni raccoglie materiale per dimostrare che la nuova pista di Peretola lì, in mezzo alla piana, proprio non si può fare. Ospiti d’onore il sindaco Matteo Biffoni, il presidente del consiglio Ilaria Santi e gli assessori Valerio Barberis e Filippo Alessi.

Nel mare magnum di informazioni - descritte da Lorenzo Bigagli, del Cnr, dal presidente del Comitato No Aeroporto Paolo Paoli, da Gianfraco Ciulli e dall’architetto David Fanfanie Virgilio Chiani, tutti promotori di una petizione che è arrivata alla soglia delle mille forme - sui danni delle pista lunga duemila o duemila 400 metri, che va a impattare sulle zone umide e le riserve della piana, che nascerà tra l’inceneritore di Case Passerini, il deposito di sostanza tosssiche della Tosco Chimica e un altro di idrocarburi, le cui rotte, in particolare in atterraggio, non solo sorvoleranno il centro e l’area sud di Prato ma anche quella di Firenze (in alcune aree, come a Capalle, a poco più di 200 metri d’altezza), che sconvolgerà l’assetto idrogeologico della area, ecco la novità: i legali dei comitati faranno ricorso al Tar contro la delibera 61 del 2014 con la quale il consiglio regionale ha approvato il Piano integrato territoriale con il quale si è dato sostanzialmente in via libera all’intervento. Ad annunciare le vie legali gli avvocati Guido Giovannelli e Arianna Cangi. E’ stato Giovanelli a spiegare che: «Di vizi nella delibera ne abbiamo trovati tanti e importanti» e a invitare il Comune «non a sostenere il ricorso dei comitati ma a farne uno di iniziativa - ha detto - contro la stessa delibera per dare un segnale forte anche alle altre amministrazioni pubbliche dell’area vasta». Cangi ha invece sottolineato i vizi individuati. «Nella delibera del Pit - spiega - mancano gli approfondimenti chiesti dal Nurv (Nucleo unificato di valutazione delle opere pubbliche della Regione ndr), è mancata la fase della partecipazione indispensabili per opere così importanti e il Pit contraddice sè stesso quando colloca nelle stessa area aeroporto e parco, viola il principio di economicità». Non pochi. Per il sindaco Matteo Biffoni il Comune «procederà con il ricorso, se sarà necessario. Spero che arrivi in porto - ha proseguito - quello fatto dalla precedente amministrazione che mi sembra ben confezionato e ricco di spunti». Biffoni ha ribadito la necessità di fare qualsiasi azione «per spiegare ai cittadini quale sarà l’impatto dell’ opera sul territorio perché ho la percezione che ci sia una forte inconsapevolezza tutto’ora». Per il sindaco Biffoni: «Non si tratta delle lunghezza del tracciato, ma del benessere che verrà a mancare in tutta l’area vasta con un aeroporto che nasce in mezzo alla città».

Bocciatura netta anche da parte delle opposizioni. E’ stato l’ex sindaco Roberto Cenni ha parlato tra l’altro «di politica andata in tilt» e di «poteri forti che hanno portato all’approvazione di un atto - ha concluso - che non ha senso».

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