Il Tirreno

Prato

Al Buzzi arriva la prima stampante in tre dimensioni made in Prato

di Alessandra Agrati
Al Buzzi arriva la prima stampante in tre dimensioni made in Prato

Lo strumento prodotto dalla Gimax di Oste è stato acquistato dall’Istituto tecnico industriale e sarà usato dagli studenti di quarta e quinta meccanica

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PRATO. Il laboratorio di meccanica dell'istituto Buzzi si arricchisce di una nuova macchina: la stampante in 3D, realizzata dalla Gimax3D di Oste. «Con questo acquisto – ha sottolineato il dirigente scolastico Erminio Serniotti – abbiamo voluto ampliare la dotazione tecnologia dei nostri laboratori, stiamo anche completando un progetto di ammodernamento dei sussidi didattici all' interno della classi che verranno attrezzate con videoproiettori».

L'istituto tecnico di viale della Repubblica per ora è l'unica scuola pratese ad avere acquistato la stampante. «Il mercato sta andando molto bene e oltre alle molte aziende nostre clienti nell'ambito scolastico abbiamo venduto una macchina all'Itis di Recanati, una all'Università di Trento e un'altra al dipartimento di chimica Giulio Natta del Politecnico di Milano - spiega Gianni Querci della Gimax3D - Stiamo già progettando una versione che avrà dimensioni più piccole e un prezzo low cost per il mercato consumer che sarà disponibile tra circa un mese». Intanto insegnanti e allievi iniziano a prendere confidenza con la stampante. «Utilizzeremo la macchina soprattutto con gli allievi di quarta e di quinta meccanica – spiega Giancarlo Barna docente di meccanica – I ragazzi dell'ultimo anno potranno usarla anche per realizzare la tesina per gli esami di stato: progetteranno e in contemporanea presenteranno il prototipo».

Uno studente della 4M, Renzo Vassallo, è stato scelto per essere il responsabile della documentazione. «Il suo compito – spiega il docente Giorgio Buffi – è di documentare tutti i passaggi del funzionamento, in modo da agevolare la pratica di utilizzo». I futuri periti meccanici potranno quindi aggiungere una voce in più al proprio curriculum: conoscenza del funzionamento della stampante 3D. «Una buona pratica – conclude Barna – che sicuramente rende ancora più all'avanguardia il nostro istituto».

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