Il presidio
L’appello dell’assicuratore raccolto da 28 giovani
Solo sedici sono però stati ritenuti idonei, di questi nove si sono presentati nella sede della Blm di via Filicaia. C’è chi lo ritiene persino il lavoro ideale
PRATO. Il lavoro di assicuratore per il segmento delle famiglie interessa, ma non convince del tutto. Dopo l'appello di Mirko Landi alla Blm sono arrivati ventuno curriculum, cinque sono stati scartati perchè i candidati avevano oltre 28 anni, dei sedici reputati idonei soltanto nove ieri mattina, si sono presentati puntuali alle 8,40 in via Filicaia. Cinque uomini e quattro donne con un' età media di 24 anni, il più giovane ha 19 anni e la più grande 26.
«A luglio ho preso la maturità liceale – spiega Giulia De Salvo – sono in cerca di lavoro e ho accolto la sfida lanciata da Landi e dal Tirreno. Sono venuto qui per capire il lavoro che mi veniva offerto. Sono interessata e quindi ho dato la mia disponibilità per la fase successiva di selezione. Sarebbe il mio lavoro ideale, visto che la sera frequento anche una scuola di teatro».
I candidati hanno partecipato ad un incontro di 90 minuti in cui per sommi capi gli è stato spiegato cosa significhi fare il promotore “family welfare”, nel pomeriggio e lunedì mattina chi è interessato parteciperà ad un colloquio privato.
Samuele Andreano ha 21 anni e dopo il diploma si è iscritto all' università. «A luglio ho deciso di abbandonare gli studi, quindi ho iniziato a cercare lavoro, ho visto l'annuncio e sono venuto a sentire. Mi piace la proposta fatta da Landi e mi piace anche la tipologia di lavoro: sono portato per il contatto con il pubblico».
Prisca Albanese la più”vecchia” del gruppo ha 26 anni e ha una bambina piccola. «In casa c'è sempre bisogno di soldi, così ho colto questo opportunità. Sono venuta a sentire, ora valuterò se gli orari proposti sono compatibili con quelli della mia famiglia».
Lorenzo Arciatici di anni ne ha solo 19, è fresco di diploma, ma ama le sfide. «Quando ho letto che questo lavoro era così bistrattato ho voluto capire meglio di cosa si trattasse. Penso che sia un' ottima offerta quella che l'agenzia ci propone».
Per altri, come Walter Giordano, non si tratta del primo colloquio. «Ho 24 anni e ho alle spalle alcune esperienze lavorative: ho fatto il postino a tempo determinato e ho lavorato in un supermercato. Ora sono senza lavoro e quindi ho dato la mia disponibilità per il colloquio individuale».
Prima esperienza invece per Veronica Mancuso, maturità al Rodari. «Ho scelto di non proseguire gli studi, ma il mio diploma offre poche possibilità di lavoro, così ho accettato la sfida lanciata da Landi«. Dei nove candidati ne verranno scelti sei che dopo un periodo di formazione retribuito dovranno aprire la partita Iva. Un problema che però non sembra preoccuparli.
Alessandra Agrati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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