Il Tirreno

Prato

Che fatica ottenere la supplenza: «Sembrava un mercato di bestiame»

di Martina Altigeri
Che fatica ottenere la supplenza: «Sembrava un mercato di bestiame»

Centinaia di insegnanti precari si sono ammassati nell’auditorium dell’Istituto Datini di Prato e le assegnazioni delle ore sono andate avanti fino all’ora di cena

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PRATO. Che fatica prendere una supplenza. Quella di oggi, venerdì 26 settembre, è stata una giornata campale per centinaia di insegnanti precari convocati tutti insieme nell’auditorium dell’istituto Datini per l’assegnazione di supplenze annuali o temporanee. Da una parte loro, dirigenti scolastici e segretari di tutti i plessi pratesi, dall’altra oltre mille tra maestri dell’infanzia e delle primarie, prof di medie e superiori, ciascuno in attesa di ricevere un gruzzolo di ore di lavoro dietro la cattedra. Tutto intorno, caldo asfissiante, aria condizionata fantasma, nessuna finestra e un vocio che a malapena faceva intendere il nome del candidato selezionato.

Chi poteva alla meglio cercava refrigerio in qualche aula vicina dotata di aperture, oppure sventolando un improvvisato ventaglio. Donne in stato interessante, mamme con neonati da allattare al seguito, passeggini parcheggiati nei corridoi dell’istituto, e loro costrette a stare stipate per ore nel gran marasma della scuola. Cosa non si fa per un posto di lavoro. La mattina, dalle 8,30, sono andate in scena le assegnazioni di incarichi di sostegno e posto comune per infanzia e elementari che si sarebbero dovute concludere entro le 12, lasciando poi il posto alle convocazioni degli insegnanti di medie e superiori.

Troppo ottimistiche le previsioni, si è sforato di oltre due ore così a mezzogiorno si è generato il caos e il salone del Datini si è riempito all’inverosimile. Per tamponare un po’ la situazione, la decisione dei presidi di far tornare a casa i docenti del secondo turno, invitandoli a ripresentarsi dopo 14,30. Nel pomeriggio, e sempre accumulando ritardo, è andata in scena la convocazione per il sostegno e poi per alcune discipline come italiano, matematica e tecnica alle medie, latino alle superiori, strumento musicale, inglese, francese, educazione fisica, i cui insegnanti mancano nelle scuole pratesi. Una lunga giornata, conclusasi in serata, ben oltre le 20, tra intoppi organizzativi, ripensamenti di chi aveva scelto un posto e poi lo ha sostituito con un altro, i sorrisi di coloro che ce l’hanno fatta a firmare la tanto attesa presa di servizio.

Lo sfinimento e il malcontento tra i candidati su come si è svolta la giornata è stato tangibile e qualcuno, come l’insegnante Luisa Bessi, si è sfogata su Facebook: “Non posso stare zitta... Non posso non testimoniare il mio sdegno... Sono arrabbiata con il mio Paese che mi tratta così. Sembra un mercato di bestiame... O forse no! Al mercato del bestiame si sarebbero organizzati meglio! E pensare che in quest'aula ci sono laureati, ricercatori, dottorandi e dottori, abilitati. Ci sono portatori di cultura che ogni giorno insegnano ai ragazzi... Siamo trattati come pezze da piedi, come ultima ruota del carro invece che essere trattati con i guanti (come fanno in molti altri paesi...)”. Ma le assegnazioni delle cattedre non sono terminate stasera, continueranno lunedì.Ancora supplenze da assegnare. Alla fine sarà proprio il caso di dire che questa supplenza gli insegnanti se la sono proprio sudata.

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