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La nuova pista di Peretola sarà lunga 2.400 metri

La nuova pista di Peretola sarà lunga 2.400 metri

Lo ha deciso il cda dell’Enac che ora incontrerà le istituzioni locali. L’ente per l’aviazione civile sostiene che non ci saranno ricadute per l’inquinamento acustico

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PRATO. La nuova pista dell’aeroporto fiorentino di Peretola sarà di 2.400 metri. Lo ha deciso oggi, 22 settembre, l’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) nel corso del consiglio di amministrazione.

Il direttore generale, spiega l’Enac in una nota, «ha presentato una relazione in merito alle ragioni alla base della scelta operata dalla competente struttura tecnica dell’Ente sulla lunghezza che caratterizzerà la nuova pista di volo dell’aeroporto di Firenze Peretola, così come descritta nel Master Plan attualmente in corso di valutazione».

«L’Enac ha effettuato un approfondimento del tema definendo l’orientamento della nuova pista, e individuando al contempo la lunghezza di 2.400 metri come quella ottimale sotto il profilo ambientale, infrastrutturale e delle performance degli aeromobili che saranno in uso, sia per motivi di sicurezza delle operazioni di volo, sia per evitare limitazioni del numero di passeggeri da imbarcare sui voli, o delle merci da trasportare».

La nota spiega poi nel dettaglio le ragioni alla base della decisione, che ora dovrà trovare applicazione pratica nel progetto di nuova pista: «Da una analisi di previsione, infatti, il bacino di traffico che interesserà al 2030 la regione Toscana sarà di circa 12 milioni di passeggeri. Il piano di sviluppo di Pisa già approvato da Enac e in corso di perfezionamento fissa come dato di capacità di questo scalo 6,5/7 milioni di passeggeri. Per differenza, pertanto, nell’altro aeroporto del sistema integrato della Toscana, ovvero quello di Firenze, dovrebbero poter essere gestiti 4,5/5 milioni. Sotto l’aspetto ambientale l’Enac, sulla base degli studi finora condotti anche attraverso le simulazioni delle impronte a terra delle curve isofoniche, ha verificato che l’impatto acustico generato sul territorio circostante (zone denominate A e B), è tale da non interessare ulteriori insediamenti con carichi antropici di tipo residenziale rispetto all’ipotesi di una pista di 2.000 metri».

Era questa la principale preoccupazione di chi, a Prato, si oppone alla pista convergente-parallela. Secondo l’Enac non ci sarebbero ricadute su aree residenziali dal punto di vista dell’impatto acustico.

Al termine della relazione il consiglio dell’Enac ha dato mandato al Presidente Vito Riggio di organizzare un incontro con le istituzioni regionali e territoriali interessate al progetto «sia in modo da presentare formalmente quanto deciso dall’Enac, sia per ragioni di rispetto istituzionale e personale». Il presidente riferirà gli esiti dell’incontro nella prossima seduta del Consiglio di amministrazione, fissata per il 23 ottobre.

Sull'indicazione di Enac è intervenuta Corporacion America,che controlla Adf e ha la maggioranza delle quote della pisana Sat. Corporacion America "prende atto dell’Informativa Enac in merito alla scelta della lunghezza della nuova pista dell’Aeroporto di Firenze di 2.400 metri. Il Gruppo ha più volte ribadito l’importanza dell’approvazione di una pista con caratteristiche fisiche e di sicurezza tali da consentire il raggiungimento di 4,5 milioni di passeggeri entro il 2030, come comunicato al mercato".

"Qualsiasi soluzione che non dovesse consentire il raggiungimento di tale obiettivo - conclude Corporacion America - provocherebbe inevitabilmente uno stop al piano di investimenti previsto con gravi ripercussioni sia per il progetto di sviluppo dell’Aeroporto sia per il processo volto alla creazione del Sistema Aeroportuale Toscano".

 

Corporacion America Italia auspica un’approvazione in tempi brevi da parte di Enac del Master Plan tale da porre Adf nelle condizioni di perseguire il proprio piano di sviluppo preservando contestualmente gli obiettivi di SAT-Aeroporto di Pisa.

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