«Una manovra senza idee e senza strategie per il futuro»
PRATO. Dopo la bocciatura da parte dei sindaci revisori, il no al bilancio di previsione 2014 arriva anche dagli esponenti consiliari del centro destra. Secondo il parere dei tecnici, infatti,...
PRATO. Dopo la bocciatura da parte dei sindaci revisori, il no al bilancio di previsione 2014 arriva anche dagli esponenti consiliari del centro destra. Secondo il parere dei tecnici, infatti, sarebbe necessario un aumento addizionale dell'Irpef dallo 0,5% allo 0,8 % per coprire la voce dei crediti inesigibili. E mentre il Pd difende il rendiconto, attribuendo i limiti del bilancio a una brutta situazione contabile lasciata in eredità, il centro destra palesa la propria opposizione. E lo fa rimarcando soprattutto la mancanza di un piano strategico e di investimenti mirati. «Votiamo contro il bilancio discusso oggi in consiglio comunale per l'assenza di una visione strategica pluriennale e perché non è giusto portare in consiglio comunale un piano bocciato dai sindaci revisori, che prevede un aumento delle tasse per i cittadini" ha affermato il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro Giugni. "Non c'è una strategia - ha detto il consigliere Aldo Milone - non ci dicono a cosa saranno destinati i soldi e da dove prenderanno le coperture, né quali posizioni vogliono tenere con la Consiag e con le partecipate». «E' un lavoro tutto frutto di un bilancio di previsione fatto da noi- ha commentato Emanuele Berselli - dove mancano chiari riferimenti alle opere strutturali necessarie alla città". Non si parla ad esempio di che fine farà il Viadotto del Soccorso, né di altri interventi relativi al patrimonio stradale - ha continuato- non c'è in merito nessuna scelta attraverso numeri». Nonostante i due milioni di euro investiti (uno dei quali destinato alla palestra della scuola Don Bosco di Maliseti), l'opposizione punta il dito anche contro i fondi riservati all'edilizia pubblica e ai tagli sul sociale previsti dal piano pluriennale.
Paola Marano
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