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Prato

Ginger e Fred divi del nuovo rettilario di Galceti

Ginger e Fred divi del nuovo rettilario di Galceti

L’inaugurazione sabato 20 al Centro di scienze naturali. Oltre alla coppia di iguana, l’attrazione dei varani Rocky e Adriana

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PRATO. Ginger e Fred sono due iguana adulti, Rocky e Adriana due varani (nella foto grande). Ecco la doppia coppia di indivisibili innamorati, divi e divine del nuovo rettilario di Prato, una delle grandi attrazioni del Centro di Scienze Naturali (Csn) di Galgeti che sarà inaugurata sabato 20 settembre, ore 11,30. Un evento di carattere spettacolare e scientifico al quale parteciperà, tra gli altri, il direttore Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze Giovanni Pratesi.

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A fare gli onori di casa Pamela Bicchi, presidente della Fondazione Csn, con il direttore del Centro David Fastelli e Verena Malenotti, che presiede l’omonima Fondazione ambientalista responsabile del mantenimento del rettilario, oggi rinnovato grazie a un finanziamento di Banca Mediolanum e alla collaborazione dell’ateneo fiorentino.

Si tratta di un ambiente in cui trova ospitalità adeguata una collezione di circa 40 specie, tra rettili, anfibi e insetti di provenienze diverse: bisce e vipere italiane, boa e pitoni africani, serpenti americani, insetti tropicali asiatici. Ginger e Fred (nome scientifico Iguana iguana o Iguana dai tubercoli) provengono appunto dal Sud America, sono vegetariani e vivono in genere sugli alberi. Nella foto, Rocky e Adriana (Varanus albigularis o Varano delle rocce) hanno invece origini nelle steppe africane, sono carnivori e preferiscono rintanarsi nel terreno.

Tra le molte curiosità della raccolta il Serpente del Grano (Pantherophis guttatus). Vive in Nord America, si ciba di uccelli e roditori. Può arrivare a quasi 2 metri di lunghezza, dorme di giorno e lo si incontra per lo più all’alba o al crepuscolo. Ma nessun timore: non è velenoso, esattamente come il suo lontano cugino che popola deserti e aree urbane della California: il Serpente Reale (Lampropeltis getulus californiae). Più corto e ben robusto, può avere due diverse livree (bande trasversali o striatura longitudinale) e si nutre di ogni piccolo animale senza rifiutare il cannibalismo. Quanto all’Insetto Foglia delle Filippine (Phyllium philippinicum) offre uno straordinario esempio di mimetismo: verde brillante, ha ali inadatte al volo, ma adattissime a farlo sembrare tale e quale a una foglia.

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Il nuovo rettilario si aggiunge all’orto botanico inaugurato nei mesi scorsi e rappresenta una tappa ulteriore della trasformazione del Centro di Scienze Naturali da struttura per il recupero della fauna in Polo Museale dedicato alle scienze naturali e ambientali.

“E’ il tassello fondamentale - ricorda la presidente Bicchi - di un’opera di riqualificazione di tutto il parco (sono 16 ettari) iniziata tre anni e mezzo fa dopo l'insediamento del consiglio che ho l'onore e l’onere di presiedere. Questa nuova importante offerta alla città di Prato proietta il Csn verso prestigiosi traguardi scientifici, nella didattica e nella difesa ambientale, grazie alla collaborazione con la Fondazione Malenotti e con il Museo di Storia Naturale dell' Università di Firenze".

Csn e ateneo si sono infatti accordati per organizzare insieme, da quest’anno, percorsi didattici integrati rivolti alle scuole superiori. L’obiettivo è di garantire agli studenti universitari dei corsi di Scienze Naturali e Scienze Geologiche nuovi sbocchi formativi attraverso l’attivazione di tirocini curricolari, attività di ricerca e progettazione su temi dell’ambiente e della tutela ambientale.

Per la Fondazione Malenotti il rettilario è invece una nuova occasione per divulgare conoscenza e rispetto per questi animali non sempre compresi e apprezzati. Proseguono inoltre le consulenze gratuite e l’attività di recupero di rettili e anfibi, affidati sia da Polizia Provinciale e Corpo Forestale dello Stato in seguito a sequestri o ritrovamenti, sia da privati. Quest’estate il Centro ha ricevuto una decina di esemplari da tutta la Toscana.

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