Il presidio
Distrutta dai vandali la corona d’alloro del monumento ai Caduti
L’indignazione del sindaco di Prato Biffoni per quanto accaduto al parco dell’ex Ippodromo: «Un gesto gravissimo, la conferma che bisogna mantenere vivo il ricordo». Il Comune deporrà una nuova corona. Blasi (Sel): "Atto infame, indagare sugli esecutori"
PRATO. "Massima indignazione per un gesto gravissimo che non possiamo che condannare. Un atto vandalico che lascia basiti e che conferma la necessità di mantenere sempre vivo il ricordo e la testimonianza di quanti sacrificarono la propria vita per la nostra libertà. Come sindaco e come cittadino non posso che essere addolorato da un tale atto di inciviltà". Il sindaco Matteo Biffoni commenta così quanto accaduto al parco ex Ippodromo dove, come segnalato dall'Aned (Associazione nazionale ex deportati) di Prato, la corona d'alloro deposta dall'amministrazione il 6 settembre è stata distrutta e gettata sopra il monumento. Domani, 9 settembre, il Comune deporrà una nuova corona.
"Chi ha distrutto la corona d'alloro al parco della Liberazione e della Pace ha compiuto un gesto gravissimo in modo vigliacco - commenta Diego Blasi, di Sinistra ecologia e libertà - Proprio nei giorni che Prato celebra i 70 anni dalla liberazione dal nazifascismo questo gesto infonde una ferita che fa ancor più male alla nostra comunità. È giusto non dare conclusioni affrettate sugli esecutori ma sicuramente la città ha un disperato bisogno di ravvivare le sue tradizioni, quelle di un territorio accogliente, contro l'intolleranza e i rigurgiti di un passato che dobbiamo cancellare per sempre. Le istituzioni e le autorità competenti indaghino sull'accaduto, che se fosse di matrice politica assumerebbe connotati davvero inquirenti. Noi invitiamo tutti i cittadini a non abbassare mai la guardi davanti a certi gesti. E ancor più forte, soprattutto in questi giorni, dobbiamo ricordare che Prato è medaglia d'argento al valore della Resistenza e che è da li che noi veniamo".
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