Il Tirreno

Prato

Un volo di palloncini per salutare l’allenatore

di Ilenia Reali
Un volo di palloncini per salutare l’allenatore

Dopo la messa c’è stata una cerimonia molto toccante al campo di Viaccia La maglia numero 10 di Giovanni Napolitano è stata “accompagnata” in cielo

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Centinaia di persone, ieri pomeriggio, hanno affollato la chiesa di Narnali, per partecipare ai funerali di Giovanni Napolitano, 35 anni, l'allenatore della squadra Uisp del Viaccia ed ex calciatore con alle spalle molti anni di militanza in diverse squadre pratesi. Giovanni Napolitano è stato ucciso da un malore mentre lo scorso lunedì sera stava allenando la sua squadra sul campo di Viaccia. Una tragedia che ha gettato nello sconforto la sua famiglia e tutti coloro che negli anni avevano imparato ad apprezzarlo sia come sportivo che come uomo. E che ha commosso tutti in particolare quando gli amici e i familiari hanno fatto volare in cielo la sua maglia, la numero 10, con dei palloncini. Un volo che è partito dal campo di Viaccia proprio dove Giovanni ha avuto il malore.

Nella chiesa sono entrati tutti dopo di lui mentre la bara sfilava davanti ai piccoli calciatori del Viaccia, la squadra dove aveva giocato fino a tre anni fa. Sono stati i bambini, con indosso i colori della società, a formare una lunga fila lungo la scalinata che porta all'ingresso di Santa Maria Assunta.

Sulla bara i fiori e le maglie delle squadre con le firme dei suoi compagni. E gli scarpini compagni di tante partite. «Dico solo due parole per Giovanni. Sono anch'io in difficoltà», ha esordito don Bruno Martini, parroco di Narnali.«Nel Vangelo - ha continuato nell’omelia sobria e sintetica - Gesù dice qualcosa di importante. Siate pronti con le lucerne accese. Date amore. Anche voi tenetevi pronti. Ora state tutti vicini alla famiglia. A Giovanni che è vicino a noi, vicini al padre Antonio, ai fratelli». Al termine della messa la famiglia ha salutato il proprio congiunto affidando a una compaesana un messaggio di ringraziamento «per l'affetto ricevuto in questi giorni».

Poi tutti al campo sportivo di Viaccia dove c’è stato un saluto toccante e appassionato.

Lì, ad attendere la salma entrata dentro il campo col carroattrezzi c'erano gli amici di sempre e i compagni di tante partite. E ancora una volta Giovanni “ha dribblato tutti” ed è volato in cielo con indosso la sua maglia.

GUARDA LE FOTO

E IL VIDEO

www.iltirreno.it/prato

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera