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Corsa gratuita per i clienti dell’Emporio della solidarietà di Prato
La Cap mette a disposizione 500 biglietti per il viaggio di ritorno. Al momento della spesa occorrerà mostrare il biglietto vidimato per ottenere quello omaggio. L’iniziativa partirà lunedì 8 settembre e durerà due mesi
PRATO. Se sei "cliente" dell'Emporio della solidarietà e vai a fare la spesa in bus il ritorno sul mezzo di trasporto sarà gratuito. E' l'iniziativa della Cap che da lunedì 8 settembre metterà a disposizione per due mesi in fase sperimentale 500 biglietti a favore di cittadini in particolari situazioni di disagio e di emarginazione sociale, extra-comunitari ma anche pratesi in difficoltà. Al momento della spesa basterà mostrare il biglietto vidimato a testimonianza dell'utilizzo del mezzo pubblico. E si potrà tornare a casa senza ulteriori spese. Secondo le stime della fondazione, sono circa 900 le famiglie che ogni settimana usufruiscono dell'Emporio e dei suoi servizi.
Una misura anticrisi volta a dare «un segnale concreto di solidarietà nei fatti e di sensibilizzazione all' uso dei mezzi pubblici in un contesto di trasparenza e legalità contro l'evasione», spiega il presidente di Cap Giuseppe Gori . I dati della cooperativa di autotrasporti pratese confermano che Prato è la città toscana con il minor numero di evasori: il 7% rispetto il 10% della media regionale. Le proporzioni sulla nazionalità degli evasori si stanno inoltre ribaltando, con un aumento di italiani che non pagano il titolo di viaggio.
I promotori del progetto, tra cui la Provincia di Prato, sottolineano la funzione formativa e rieducativa dell'iniziativa, che rientra in un percorso sugli stili di vita di cui l' Emporio si occupa già attraverso altre attività, come la raccolta differenziata o quella dell'olio.«Di questi tempi bisogna imparare a risparmiare e cambiare le proprie abitudini, privilegiando il trasporto pubblico a quello privato», è l'invito lanciato dai rappresentanti della Caritas.
«Una buona iniziativa per la città, un piccolo sasso lanciato per dare un segnale. Le grandi cose si realizzano sempre dalle piccole», ha commentato l'assessore alle politiche sociali Luigi Biancalani.
L'idea è strettamente legata al progetto attualmente in fase di realizzazione " Mediatori in bus", realizzato da Cap e Caritas, sempre in collaborazione con la Provincia, e volto a incrementare l'integrazione socio-culturale delle numerose etnie presenti sul territorio attraverso l'introduzione di una figura con competenze specifiche: il mediatore culturale sull'autobus .
«Il filo rosso che lega le due iniziative- spiegano i promotori- è la creazione di un clima interculturale, aperto all'integrazione e alla responsabilizzazione dei cittadini ai diritti e doveri collegati all'utilizzo dei mezzi pubblici in un'ottica di cittadinanza attiva».
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