Seicento etichette di vini per il nuovo locale Gusto
Il ristorante enoteca apre sulle ceneri del Caffè del Teatro a due passi dal Metastasio di Prato con l’idea di un wine bar e tavolo di degustazione nelle vecchie cantine e il ristorante a piano terra
PRATO. Seicento etichette di vini di qualità medio alta sia italiani che stranieri. Un wine bar ed enoteca con un sommelier a disposizione non solo per servire i vini ma anche per spiegarne le caratteristiche e la provenienza. Un tavolo di degustazione e un ambiente per intenditori. Tutto questo nel piano interrato, nelle cantine, per intendersi, mentre al piano terra ci sarà il ristorante in un ambiente completamente ristrutturato. E’ questo il Gusto Ristorante Enoteca che domenica sera, 7 settembre, vedrà la luce nei locali dell’ormai ex Caffè del Teatro. Una sfida targata Gionni Bonistalli e Pietro Palma che dall’alto della loro esperienza in materia di vini, sono entrambi sommelier, hanno deciso di aprire una collaborazione diretta con il gruppo di attuali gestori del Caffè del Teatro: Sasha Cusumano, Matteo Logli, Antonella Ricotta e Fabio Faggioli, per creare un locale del tutto nuovo nel panorama pratese.
"E’ sicuramente un locale diverso dagli altri – dice Gionni Bonistalli che gestisce anche il To Wine in viale della Repubblica - Abbiamo deciso di avviare questa collaborazione con i ragazzi che da un paio di anni si occupano del Caffè del Teatro per creare un locale che sappia offrire oltre ad una tradizionale ristorazione anche una ricca enoteca con una selezione di vini importanti con una qualità medio alta che porti i degustatori ad avere la possibilità di scegliere anche più etichette di champagne, per intenderci”. Una sfida importane sia per il genere proposto che per via Verdi che ha bisogno di essere sempre più valorizzata in un centro storico che sta cercando di tornare a nuova vita dopo la fase delle tante chiusure.
La ristrutturazione del Caffè del Teatro ed il rilancio con la nuova insegna Gusto - Ristorante Enoteca è, forse, il primo vero passo per il dopo Michele Sciarillo l’indimenticato protagonista con le sue iniziative che spaziavano dal culturale, allo sportivo, al politico e al musicale e che per anni hanno fatto del locale a due passi dal Teatro Metastasio un punto di riferimento per un certo target di clientela. Con il wine bar è chiaro che il locale si muove su un genere di clientela ben specifico. Pietro Palma è un sommelier Ais (associazione italiana sommelier) e Gionni Bonistalli è segretario della Fisar (Federazione italiana sommelier albergatori e ristoratori), e questo intanto significa che è aperto a tutti gli appassionati e cultori di buon vino, con Sasha Cusumano, Matteo Logli, Antonella Ricotta e Fabio Faggioli, c’è la garanzia anche per la clientela tradizionale di trovare il servizio di ristorazione tradizionale con l’aggiunta di locali ristrutturati e rinnovati.
Il centro, che negli ultimi anni ha fatto parlare di sè quasi esclusivamente per la moria dei locali, in qeusto caso si è arricchito di un locale che offre qualcosa di nuovo, pur nella tradizione, cambiando così il segnale da negativo in positivo.
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